Il film di Giorgio Diritti a Como

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Lake Como Festival
“Un giorno devi andare” all’Arena del Sociale

Il “Lake Como Film Festival”, rassegna dedicata al cinema di paesaggio diretta da Alberto Cano, entra nel cuore della città per raccogliere il testimone dal “Festival Como Città della Musica”, evento che domani sera, alle 21.30, con l’omaggio a Ennio Morricone, di fatto sigillerà la kermesse musicale del Teatro Sociale e consegnerà le chiavi dell’Arena al grande cinema. Sarà Un giorno devi andare di Giorgio Diritti, viaggio nelle affascinanti e selvagge terre della foresta

amazzonica, a illuminare il mega schermo di via Bellini lunedì 15 luglio alle 21.30.
Di questa preziosa pellicola abbiamo parlato con il regista bolognese: «Il film – racconta Diritti – nasce dalle sensazioni che mi hanno dato quei luoghi quando sono stato in Amazzonia a girare un documentario. Una fascinazione che arriva dalla forza della natura e dalla semplicità delle persone, in una terra dove è inevitabile interrogarsi sulle priorità della vita».
«Dove la natura ti porta a guardare in alto, il contatto con la spiritualità è inevitabile – continua Diritti – e questo film la indaga attraverso vari temi come la solitudine, la maternità, la famiglia, il rapporto tra ricchezza e miseria; una sorta di specchio di come la religione si muove rispetto a questi elementi. Il ruolo della donna è fondamentale. Questo perché scrivendo il film ci rendevamo conto di quanto le donne rappresentino il senso della vita, e certamente la maternità raccoglie in sé molti altri valori».
Come ha scelto Jasmine Trinca, splendida protagonista del suo film? «Le scelte si fanno d’istinto. Di lei mi hanno colpito la bellezza semplice e l’idea di una persona vicina alla quotidianità. Ha grande capacità di esprimere la dimensione del travaglio così come di esplodere in un sorriso illuminante. Elementi che ho testato provando anche altre attrici, ma alla fine sono tornato sulla mia prima scelta».
Presentare “Un giorno devi andare” in anteprima negli Stati Uniti è stato un caso? «Quando realizzi un film autoriale i festival sono una buona occasione di promozione. Il Sundance me lo ha chiesto per primo e ci siamo andati più che volentieri. Il cinema italiano è in un momento difficile. Occorrono coraggio e fiducia per rilanciarlo. Non è possibile tagliare altre risorse, il cinema è un elemento fondamentale della cultura del nostro Paese, i giovani vanno educati in questo senso. Il mio film precedente, L’uomo che verrà, è un esempio in questo senso: i ragazzi hanno fame di cinema autentico e lo hanno recepito con entusiasmo. Il terreno è fertile, bisogna seminare bene. E capire che la cultura è l’unica vera risorsa che può “dar da mangiare” all’Italia».

Nella foto:
Jasmine Trinca in una scena del film “Un giorno devi andare” che verrà proiettato lunedì 15 luglio, introdotto dallo stesso Giorgio Diritti

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