Il fisico Giulio Casati su Giorello: «Integrò scienza e umanesimo»

Giulio Giorello

un grande contributo umano, filosofico e scientifico a Como e alla Fondazione Alessandro Volta. Per anni si è dedicato con passione all’organizzazione del Festival della Luce, in qualità di presidente del Comitato scientifico della Fondazione Volta.
Il noto fisico comasco Giulio Casati ne ricorda l’apporto e la passione: «Sono addolorato, sembrava ce l’avesse fatta a sconfiggere il Covid – afferma – È stata una figura molto importante per le sue conoscenze nell’ambiente culturale italiano. Ogni anno facevamo progetti insieme. Giulio ci dava indicazioni, si impegnava a contattare gli ospiti della rassegna».
«Lo conobbi – ricorda Casati – perché mi chiese un contributo per un’Enciclopedia che stava curando e diventammo amici, tutti noi della Fondazione ascoltavamo i suoi suggerimenti, è una persona che ha fatto molto per l’integrazione tra due culture, quella scientifica e quella umanistica: Giorello rappresenta proprio il superamento della divaricazione tra scienza e umanesimo. Condivido il pensiero di Boncinelli riguardo alla sua onestà intellettuale, era uno di quei pensatori che non nascondono di imparare dai propri errori».
«Era un filosofo della scienza – continua Casati – ed era laureato in matematica, conosceva bene l’aspetto scientifico e questa è stata la base, sapeva quello che diceva e non faceva mai affermazione trancianti, non pontificava. E poi c’era il suo grande interesse per la libertà».
«Il ricordo che ho di lui – conclude Casati – è come partendo da pochi segni su di un libricino riuscisse a fare un’ora di lezione che catturava tutti».

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