Il Gloria come l’Everest, altra impresa eccezionale

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di Lorenzo Morandotti

AMilano Radio Popolare, storica emittente della sinistra,  si  è imbarcata  in quella che ha chiamato “Impresa Eccezionale”: arrivare a 5.000 nuovi abbonamenti.

Altra scalata tipo Everest, in tempi in cui la settima arte (come tutta la sfera dei media) vive patendo la rivoluzione di Internet, sarà far sopravvivere  il  Gloria di via Varesina 72 a Como, cinema storico (e palcoscenico non solo d’area progressista visto che ha anche funzione di sala polivalente: ci tengono per esempio saggi di fine anno gli alunni delle primarie).

Venerdì 1° marzo ci sarà la serata di lancio della campagna di acquisto della sala dal titolo emblematico “Manchi tu nell’aria”,  che cita Gloria,  successo del cantante Umberto Tozzi. Insomma,  prende forma  il sogno di un acquisto collettivo della sala il cui gestore, il circolo Arci Xanadu, ha già dovuto impegnarsi non poco per adeguare l’impianto al  digitale.

La campagna, 15 mesi, si chiuderà a fine maggio 2020. Servono 750mila euro.

Tra due mesi la prima verifica per capire se il sogno ha speranze.

E siccome sognare costa nulla, il Gloria intende bussare anche a casa di George Clooney con una lettera sperando in un suo interessamento. Sarebbe un’impresa eccezionale salvare il Gloria (foto)  visto che Como ha sete di platee polifunzionali.

Il Politeama è ancora uno zombie in cerca d’autore e l’altra monosala cittadina, il cinema Astra di viale Giulio Cesare,   è chiuso da mesi per ristrutturazione (qui il prolungarsi dell’inattività ha tra l’altro impedito il varo dell’edizione 2019 del festival comasco dedicato al cinema italiano).

Insomma, è sempre questione di soldi.

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