Il nostro cervello: istruzioni per l’uso

opinioni e commenti di mario guidotti

di Mario Guidotti

Quella che va a chiudersi è la settimana celebrativa del cervello. Si tratta di un’iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che, unitamente alle Società scientifiche direttamente coinvolte, mira a ricordarci (funzione cerebrale) di mantenere sano e attivo il nostro sistema nervoso, perché noi siamo il nostro cervello. Gli altri organi, per quanto importanti, sono solo una parte, a volte anche sostituibile da macchine e trapianti, mentre ciò che è contenuto nel cranio è la nostra stessa identità. Ripetute attività nocive oppure un cattivo o mancato uso del nostro cervello portano malattie molto gravi, vascolari, degenerative, infiammatorie, carenziali, neoplastiche e traumatiche. Certo, non tutte la malattie si possono prevenire e quindi scansare, ma moltissimo si può fare. E come? Innanzitutto evitando di danneggiare le nostre cellule cerebrali con comportamenti alimentari scorretti, tossici, traumatici, negligenti o sciatti e poi usando il nostro cervello che, gli scienziati assicurano, se adoperato non si usura, anzi. E come lo dobbiamo utilizzare? Proviamo a seguire il seguente decalogo. Primo: siate curiosi di ciò che vi circonda. Giornali, mostre, Tv, innovazione, esposizioni, cinema, le occasioni non mancano. Secondo: gestite in prima persona la vostra vita, cioè curate la vostra amministrazione, che vuol dire medicine, carte, burocrazia, piccola tecnologia quotidiana. Terzo: studiate sempre, che significa leggere e ripetere quello che vi piace, libri, canzoni, poesie. Attenzione: non basta leggere, bisogna poi ripetere. Quarto: fate conversazioni impegnative, cioè rievocate cose lette e argomentatele. Non basta parlare del clima, e non si deve stare generici. Esempio? Dibattere dei risultati e marcatori del Milan, non limitarsi a dire che gioca bene. Quinto: curate i vostri interessi, cioè non mandate vostra moglie (o marito, ma è più raro che avvenga) in banca, Posta, dal medico per chiedere impegnative e altro. Sesto: cercate e partecipate ad associazioni, gruppi, comitati, società. Cioè state in compagnia, non dimenticate che la solitudine è una scelta non una condanna. Settimo: fate attività fisica, più o meno strutturata. Camminate tanto, ma svolgete anche ginnastica vera e propria. A qualunque età. Ottavo: abbiate cura delle vostre famiglie, degli amici, dei vicini. Ci sentiremo vivi finché qualcuno avrà bisogno di noi. Nono: misurate quello che fate. Se non avete un’idea di quello che fate e quanto ne fate non potrete migliorarvi. Decimo: abbiate passioni e coltivatele. Sentimenti, sport, cultura, politica, sono indispensabili per stimolare il nostro cervello e tenerlo vivo. Uffa però, tutta questa fatica a tener sano il cervello per che cosa? Per essere vivi e per vivere pienamente la vita che abbiamo. È poco?

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