Il Lario è vicino al minimo storico. La denuncia di Legambiente:  «Bacino in uno stato pietoso»
Cronaca

Il Lario è vicino al minimo storico. La denuncia di Legambiente: «Bacino in uno stato pietoso»

Allarme rosso per il livello del Lago di Como. In attesa delle piogge attese per queste ore, da Malgrate arriva la segnalazione di un calo continuo e sensibile del livello del Lario, ormai a pochi centimetri dal minimo storico (dal 1946 ad oggi) fatto registrare nel 1993. I dati di ieri pomeriggio alle 14 segnavano un preoccupante -28,4 sullo zero idrometrico, quando la media di questo periodo dell’anno dovrebbe essere di +45,5. Il record storico, come detto, è ormai vicinissimo, posto a -36. Ma rispetto a ieri mattina il lago è sceso di più di un centimetro, due centimetri solo se paragonato alla quota di mercoledì.
Un calo importante dunque che potrebbe essere salvato solo dalle piogge in arrivo. L’allarme del resto era già stato lanciato a inizio settimana da Legambiente, che con un comunicato stampa aveva segnalato lo stato di crisi dell’invaso lariano, il peggiore di tutti i laghi prealpini. «È ormai chiaro che è stato superato il limite delle disponibilità idriche», scriveva Legambiente, puntando il dito però non contro la siccità – «gli apporti di acqua al Lago di Como sono stati dall’inizio dell’anno perfettamente in media con gli ultimi 70 anni» – bensì contro l’agricoltura e la coltivazione del mais, che è «coltivato su quasi 300mila ettari di terreno in Lombardia» ed è la coltura che in assoluto «più esigente d’acqua di tutte» ed arriva «a maturazione proprio in agosto».
Nessuna siccità dunque per Legambiente, ma precise scelte dettate dalle regolazioni delle dighe che operano «in funzione dei bisogni della pianura», senza contare però «lo stato pietoso in cui versano i laghi prealpini e in particolare il Lario».
E i numeri rilevati ieri a Malgrate, in effetti, confermano le previsioni che erano state fatte a inizio settimana. Del resto che la situazione fosse al limite lo si era già capito nei giorni scorsi con l’affiorare di spiagge e ciotoli un po’ ovunque, dove di solito però c’è acqua.
«Quella del 2018 è stata finora, dal punto di vista delle precipitazioni, un’annata assolutamente normale – commenta al riguardo Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia – Gli apporti di acqua al Lago di Como sono stati perfettamente allineati con quelli degli anni passati. E perfino agosto il bacino montano dell’Adda si è rivelato piovoso». Nessuna siccità, dunque, ma precise scelte.
E solo le precipitazioni di queste ore potrebbero salvare la situazione.

24 agosto 2018

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Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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