Il Lario terra di cinema, passerella al Festival di Venezia

Festival Venezia Como

Nello spazio di Fondazione Ente dello Spettacolo, al prestigioso hotel Excelsior al Lido di Venezia, la filiera di Lariowood ieri è stata protagonista grazie a un lavoro di squadra.
Dopo la proficua sperimentazione dello scorso anno, il Lago di Como è tornato a sfilare, in occasione della 78ª Mostra Internazionale del Cinema. Una conferma da parte della Camera di Commercio di Como-Lecco, che attraverso Lariofiere ha ottenuto un grande e visibile spazio in qualità di sponsor.
Una nuova occasione di promozione, che dà continuità all’esperienza avviata a Venezia nel 2020, per poi passare dall’Ischia Film Festival dello scorso luglio, in cui il Lario è stato apprezzato dal Premio Oscar Oliver Stone. 
Dopo gli omaggi al marchio storico lariano  Moto Guzzi, che compie un secolo, quella di Venezia è stata   un’occasione importante di incontro tra cinema, cultura e turismo, con lo sguardo in prospettiva già puntato al passaggio strategico dei giochi invernali Milano Cortina 2026.
Come confermato dagli attori in campo per l’iniziativa al Lido, essere al Festival di Venezia è strategico per incitare il mondo del cinema a indagare su tutte le storie che il Lago di Como ha da offrire agli spettatori del grande e del piccolo schermo. 
Un ideale gemellaggio tra il lago che ha ospitato grandi autori e film fin dai tempi del muto (“The pleasure garden” di Alfred Hitchcock risale al 1925) e Venezia, città che nella sua avventura urbanistica unica al mondo è in sé una metafora perfetta, del cinema: l’arte del visibile, la bellezza in scena e, dietro le quinte, un popolo infaticabile che collabora alla costruzione del sogno che incanta da sempre tutti i popoli del mondo.
Come detto, ieri al Festival nell’ambito dell’iniziativa lariana è stato posto un altro importante tassello logistico con l’incontro  “Lago di Como: da destinazione turistica a set per le produzioni di tutto il mondo”. Un momento per approfondire con location manager e produttori le strategie ideali per il Lario, per raccontarlo in nuovi progetti.
Sono intervenuti il presidente di Confcommercio Giovanni Ciceri, il presidente di Villa Erba Filippo Arcioni, il direttore di Lariofiere Silvio Oldani e un icona della cultura lariana come il cantautore Davide “Van De Sfroos” Bernasconi, accompagnato dallo storico manager Giampiero Canino. De Sfroos ha presentato in anteprima il video della canzone scritta con Zucchero “O lord vaarda giò” . Protagonista lo scrittore e artista Mauro Corona.
«Como e Lecco devono giocare unite questa partita decisiva – ha detto Ciceri – Vanno valorizzati con il cinema tutti i comprensori, penso ad Altolago e Brianza che con il brand unico Lago di Como possono avere un grosso rilancio grazie al cinema».
Da parte sua Arcioni ha lanciato la proposta di unire con Lariofiere e Camera di Commercio le forze sul tema maestranze, da mettere al servizio  della filiera del cinema. «Penso a un progetto che possa valorizzare ad esempio i nostri elettricisti e falegnami che sono i migliori del mondo. De Sfroos come simbolo delle tante narrazioni identitarie del lago sia lo sprone per tanti sceneggiatori che possono ambientare i loro soggetti sul Lario. Portiamoli in educational con registi e scenografi per conoscere le nostre bellezze».
Oldani ha ricordato che attualmente ci sono due produzioni attive sul lago: «Ogni euro investito da una casa di produzione sul Lario ne genera 5 di indotto e questo deve farci riflettere: dobbiamo sempre più far lavorare i nostri alberghi, chi si occupa di catering, trasporto e logistica, dobbiamo far crescere i giovani e motivare nuove professionalità».

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