Il report di Ats: “I non vaccinati si infettano 6 volte di più”

Emergenza Covid, l'età media dei ricoverati secondo Ats Insubria è di 53 anni

Un rialzo seguito da una rapida discesa. Ats Insubria, nel tracciare il consueto andamento settimanale della diffusione del Covid, ha evidenziato come nella settimana dal 26 agosto al 1 settembre nel Comasco si è arrivati a 221 nuovi positivi e a un incidenza di 37 casi ogni centomila abitanti. Fortunatamente però nell’ultima settimana, quella dal 2 all’8 settembre, il trend è tornato in discesa, e si è passati da 221 a 160 nuovi positivi, meno che nella seconda metà di agosto.
Il direttore sanitario di Ats Insubria, Giuseppe Catanoso, ha trovato meno tranquillizzante il fatto che i più giovani, la fascia cioè dai 25 ai 49 anni, siano meno contagiati, mentre nella fascia tra i 50 e i 64 il virus sta correndo, proprio quel range di età per cui le infezioni possono portare a gravi conseguenze. Stabile invece il contagio nella fascia 65-74, così come per gli over 75.

La campagna vaccinale
In provincia di Como sono molto rassicuranti le cifre della copertura vaccinale. Significativo però il fatto che i nuovi positivi siano 6 volte di più tra i soggetti che non si sono vaccinati o non hanno completato il ciclo. Altro dato che colpisce, dal report di Ats Insubria, è quello dei ricoveri ospedalieri: tra i vaccinati l’età media dei ricoverati è 83 anni, si tratta di persone comunque già  fragili, mentre tra i non vaccinati l’età media dei ricoverati è 53 anni, di fatto persone giovani che hanno sintomi gravi.
«Alla data dell’8 settembre – ha illustrato Ester Poncato, responsabile della programmazione della campagna vaccinale dell’Agenzia di tutela della salute – siamo all’83,2%, di adesioni, percentuale che comprende chi ha fatto il ciclo completo, le prime dosi e i prenotati. Per gli over 60 l’andamento è di 170/190 vaccinazioni al giorno, nella fascia 12-19 anni si registra una media di più di 200 iniezioni al giorno.
Domenica 12 settembre è in programma una campagna massiva e da oggi  verranno aperti slot di prime dosi in tutti e 3 i distretti di Ats e negli hub minori.
«Dovremo poi monitorare le prenotazioni per tararci sulle settimane successive» ha detto Poncato. Fino a fine settembre gli hub resteranno comunque tutti disponibili, poi occorrerà valutarne l’economicità. Quel che è certo è che gli hub delle cooperative rimangono quindi, nel territorio comasco, a Lurate Caccivio e Mariano Comense rimarrano sicuramente aperti perché potrebbero essere hub appetibili per il terzo richiamo e per la campagna antinfluenzale.
A proposito di campagna antinfluenzale non c’è ancora una data di inizio, si parla di ottobre, ma le gare per i vaccini sono andate in porto. «L’obiettivo è arrivare al 75% degli over 65 – spiega Poncato – l’anno scorso si è arrivati al 60%». Per chi temesse una eccessiva “sovrapposizione” di vaccini, Poncato rassicura: «Gli studi dicono che l’antinfluenzale può essere fatta a distanza di due settimane dall’anti Covid».

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