Il marasma politico e i padri costituenti

Il dariosauro
di Dario Campione

Il 22 dicembre 1947, a conclusione dei lavori della Costituente, Giorgio La Pira chiese la parola un’ultima volta e propose all’assemblea di far precedere il testo della Carta «da una brevissima formula di natura spirituale, una formula che dicesse: “In nome di Dio il popolo italiano si dà la presente Costituzione”».
La questione del “preambolo” era stata dibattuta a lungo. L’appello finale di La Pira avrebbe potuto rimettere in discussione l’unità faticosamente trovata dai padri

costituenti, nonostante il giurista fiorentino specificasse, nel suo intervento, di aver cercato «una formula sulla quale tutti potessero concordare, non un’espressione politica ma una frase sulla quale ci fosse il consenso interiore e totale dell’Assemblea».
Quella mattina, per rispondere a La Pira presero la parola, tra gli altri, il presidente Umberto Terracini, Francesco Saverio Nitti, Piero Calamandrei, Palmiro Togliatti e Concetto Marchesi.
Nessuno di loro si scagliò contro il futuro sindaco di Firenze.
Tutti, invece, argomentarono il proprio dissenso sottolineando sempre e soltanto un punto: l’assoluta necessità di non spezzare il sentimento di unità con il quale era stata scritta la nuova Costituzione.
«Se si aprisse un dibattito sulla proposta – disse infatti Togliatti – e dovessimo schierarci a favore o contro di essa, saremmo nella necessità di dividerci. Compiremmo una manifestazione che sarebbe in contrasto con lo spirito unitario con il quale vorremmo che il lavoro fatto sin qui venisse condotto fino alla fine».
L’episodio è ricordato in appendice a un prezioso libro di Piero Calamandrei pubblicato da Chiarelettere (Lo Stato siamo noi). Un testo prezioso, che molti politici oggi sulla scena dovrebbero avere l’accortezza di leggere.
In un Paese che rischia di essere travolto dalla crisi si dovrebbe avere la forza (e l’intelligenza) di tornare allo spirito dei costituenti. Uomini che avevano idee molto diverse ma un unico obiettivo: tornare a fare grande l’Italia.
Di questo parliamo stasera in diretta, su Etv, a partire dalle 23: del marasma politico nel quale siamo precipitati, del futuro del Paese e delle scelte della nostra classe dirigente. Ospite in studio il deputato della Lega Nord Carlo D’Amico.
dariosauro@espansionetv.it

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