Il ministro degli Esteri Cassis: «Campione svizzera? Si può»
Canton Ticino, Cronaca, Territorio

Il ministro degli Esteri Cassis: «Campione svizzera? Si può»

«Immaginabile». L’idea che la Svizzera si prenda Campione d’Italia è «immaginabile». E a dirlo non è uno sprovveduto qualunque in una discussione da bar, ma il ministro degli Esteri della Confederazione in un dibattito parlamentare.
La crisi politico-finanziaria in cui è precipitata l’enclave italiana si fa ogni giorno più grave. Anche sul fronte dei rapporti con il cantone e il governo di Bellinzona. Il “sistema” Campione dipende in parte da aziende pubbliche e private ticinesi e i mancati pagamenti delle fatture hanno aperto una nuova voragine debitoria. Sui cui i “vicini” di casa cominciano a insistere con una certa forza.
Il presidente del governo di Bellinzona, Claudio Zali, rispondendo a un’interrogazione di un deputato Udc, ha detto che il debito dell’enclave verso il Cantone sfiora ormai il milione di franchi svizzeri, mentre la Città di Lugano vanta addirittura un credito di 1,9 milioni. Un altro milione e mezzo di franchi deve essere pagato a imprese private, tra cui quella che provvede alla raccolta dei rifiuti. Su questa base, forse in modo un po’ provocatorio, il deputato federale Marco Romano, esponente del Partito Popolare Democratico (Ppd) di Mendrisio, aveva interrogato il governo di Berna lo scorso 11 settembre per sapere quali «scenari» si potessero «ipotizzare per mitigare i danni» subìti sin qui da parte della Svizzera.
Lunedì scorso, durante il botta e risposta in aula con il ministro degli Esteri Ignazio Cassis, Romano ha posto una domanda precisa che trascriviamo dal resoconto stenografico: «Alla luce della difficoltà nel trovare delle soluzioni, è immaginabile che la Confederazione, nell’ambito delle trattative con l’Italia, avvii anche una discussione di possibile cessione di questo territorio (Campione d’Italia, ndr) alla Svizzera?»
E Cassis ha risposto, senza alcun apparente imbarazzo, ventilando uno scenario da “secessione”: «È immaginabile, ma evidentemente ci dovrebbero essere delle proposte dell’autorità competente cantonale in tal senso. […] Dopodiché quella federale farà le sue riflessioni a proposito». Insomma: annettersi Campione d’Italia non è poi così lontano dalla realtà. Se il Ticino lo chiedesse, Berna potrebbe avviare con l’Italia una trattativa.
Lo stesso Cassis, nella prima parte del suo intervento al Parlamento federale, aveva anche spiegato di essere «a conoscenza della situazione di grave dissesto economico che affligge l’enclave di Campione d’Italia, come pure della conseguente situazione debitoria creatasi nei confronti del canton Ticino, del Comune di Lugano e dei vari enti prestatori di servizi».
Secondo il ministro degli Esteri della Confederazione Elvetica, «in virtù della Dichiarazione di cooperazione tra il Ticino e il Comune di Campione d’Italia firmata nel 2011, compete in primo luogo al consiglio di Stato ticinese condurre le discussioni con le autorità campionesi. Il consiglio federale è tuttavia in regolare contatto con le autorità italiane e ticinesi e reputa che la situazione attuale comporta un serio rischio per la comunità campionese». Occorre quindi «considerare il quadro complessivo della situazione politica e sociale di Campione, in modo particolare nelle sue ripercussioni transfrontaliere e locali».
Non è la prima volta che la Svizzera tenta di “integrare” il territorio campionese nel proprio. Tra il 1512 e il 1521, tutto l’attuale Ticino venne occupato dai Cantoni svizzeri. Ma Campione mantenne il suo stato giuridico di feudo imperiale concesso agli abati ambrosiani.
Nel 1797 l’enclave fu incorporata nella Repubblica Cisalpina. Poi, all’inizio dell’Ottocento, i Cantoni svizzeri iniziarono a rivendicare il territorio dell’enclave, ma un referendum respinse l’annessione. Sempre nel XIX secolo la Svizzera propose invano lo scambio di Campione con il villaggio di Indemini, situato tra il Lago di Lugano e il Lago Maggiore, mentre nel 1814 il Ticino chiese alla Dieta federale di discutere – al congresso di Vienna – il passaggio di Campione alla Svizzera. Nel 1848 furono invece i campionesi a chiedere di diventare Svizzera, ma il Consiglio federale rifiutò.

19 settembre 2018

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