Il prefetto: «Sì a regole più stringenti sul lago»

Incidente mortale tra due barche nel lago di fronte a Lenno (Como)

Anche per i controlli di chi si muove in acqua sono il prefetto di Como e il questore le autorità competenti. Così, il prefetto di Como, Andrea Polichetti, a pochi giorni dal drammatico incidente nautico avvenuto a Tremezzina, davanti alla frazione Lenno, che è costato la vita al giovane Luca Fusi, interviene sulla questione.

Andrea Polichetti
Il nuovo prefetto di Como Andrea Polichetti in visita alla redazione del Corriere di Como ed Espansione Tv



«Non chiedetemi di entrare nel merito dell’incidente – spiega il rappresentante del governo in provincia di Como – c’è un’inchiesta in corso che chiarirà eventuali responsabilità. Ho però seguito attentamente anche il dibattito successivo al dramma sulla sicurezza di chi naviga nel Lago di Como. Posso dire che già la prossima settimana approfondirò con il presidente dell’Autorità di Bacino, Luigi Lusardi, la sua proposta che riguarda l’adozione da parte di Regione Lombardia di regole più stringenti per la navigazione sul Lario o in alcune zone del lago», commenta il prefetto.

Ad oggi nel Lago di Como si possono infatti soltanto applicare le leggi nazionali in materia.
«Ogni anno, prima della stazione estiva, abbiamo un piano coordinato di controllo per recepire le direttive del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile – spiega Polichetti – Si tratta di indicazioni puntuali e tempestive che intervengono proprio per l’aumento del traffico da diporto e per la balneazione. Il 14 giugno abbiamo adottato tutte le linee della direttiva. Ho inviato una circolare alle forze dell’ordine che si occupano del controllo, ma anche alla Provincia, ai sindaci rivieraschi e all’Autorità di Bacino. Sono le regole anche per i controlli di chi naviga e della balneazione».

Le direttive comprendono le documentazioni necessarie per mettersi in acqua, le dotazioni anche dei mezzi di salvataggio e le regole per l’idoneità alla direzione nautica. A chi si mette al timone della barca, insomma.
«Anche in acqua i controlli vengono svolti da quattro forze di polizia, abbiamo il Roan della guardia di Finanza, che ha specifiche competenze – aggiunge il prefetto – i carabinieri, la polizia di Stato e la polizia provinciale. Oltre ai vigili del fuoco, che operano anch’essi in acqua. Nel piano per l’estate è previsto l’avvicendamento delle forze di polizia per i controlli. Alcune verifiche vengono svolte anche dall’Autorità di Bacino, che può indirizzare in modo specifico i controlli su alcune questioni, ad esempio su chi può dare a noleggio le barche e sul titolo che si deve avere per prendere una barca a nolo».
I controlli e le verifiche ci sono, insomma, e sono puntuali sul Lago di Como, dove purtroppo si deve però piangere una vittima a causa di un incidente nautico.
«Ci sono indicazioni precise anche sullo stato del natante, le sue condizioni di sicurezza e un bollino di verifica che viene rilasciato in caso di controllo regolare – spiega ancora il prefetto – Si tratta di interventi collaudati negli anni. Se Regione Lombardia può legiferare in maniera più restrittiva per il Lago di Como, credo sia una questione da approfondire subito, per la sicurezza di tutti».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.