Il pugilato per affrontare il Parkinson. Sul Lario un centro di riferimento mondiale

Paola Roncareggi

Un importante riconoscimento per i comaschi Tiberio Roda e Paola Roncareggi, che da anni promuovono sul Lario il metodo Rock Steady Boxing, pugilato senza contatto per le persone colpite da Parkinson.
A Oslo un corso di formazione per nuovi coach ha rappresentato un momento di incontro con i delegati della casa madre di Indianapolis, che hanno annunciato la designazione del sodalizio comasco “Master affiliate” per l’Italia. Di fatto la struttura di Ponte Lambro diventa la guida per il nostro Paese.
«Siamo molto felici di questo riconoscimento – commenta Tiberio Roda, fondatore di Rock Steady Boxing Como Lake – In quattro anni e mezzo di lavoro abbiamo cercato di trasferire il messaggio attraverso tante iniziative: la partecipazione a eventi sportivi e di sensibilizzazione, la formazione di nuovi volontari, e la diffusione attraverso i media del metodo Rock Steady Boxing, la boxe senza contatto contro il Parkinson. Con questa designazione possiamo fare ancora di più: contribuire concretamente a diffondere il metodo in tutta Italia».
«È un grande balzo in avanti – sottolinea Paola Roncareggi, cofondatrice del sodalizio – Quando nel 2014 Tiberio ed io ci siamo recati negli Stati Uniti per apprendere il metodo non c’erano altre opportunità di formazione per diventare coach. Con questa storica decisione la casa madre si apre al mondo e riconosce il lavoro di chi ha creduto in questo metodo, applicandolo sul proprio territorio, e offrendo speranza e supporto ai malati di Parkinson».
Tra l’altro in occasione della Giornata mondiale del Parkinson, Rock Steady Boxing Como Lake apre le porte al pubblico nella sua sede di Ponte Lambro (alla palestra New Millenium). La sessione di allenamento serale di giovedì 11 aprile (19.45 – 21.15) sarà l’occasione per incontrare i pugili che già frequentano la palestra, i coach e tutto gruppo. Chi desidera informazioni sui benefici di questo allenamento, raccolti dalla viva voce dei protagonisti, può inviare un messaggio WhatsApp al numero 348.7252279.
Un evento inserito in un 2019 che si annuncia decisamente intenso per l’associazione comasca. «La nostra priorità è permettere ai nostri pugili di vivere la miglior vita possibile, grazie ai benefici dell’esercizio fisico intenso e alla boxe senza contatto – afferma ancora Tiberio Roda – Abbiamo un gruppo ormai consolidato e molto affiatato di pugili e coach che lottano insieme per una migliore qualità della vita. È molto bello condividere questa sfida con altre persone e sentirsi uniti e motivati».
Accanto all’attività ordinaria in palestra sono in cantiere diverse iniziative per far conoscere il metodo in Italia. «Il secondo obiettivo dell’anno è arrivare al maggior numero di persone possibile, grazie al coinvolgimento della stampa e dei mezzi di comunicazione – aggiunge Paola Roncareggi – Abbiamo in programma iniziative speciali per raggiungere i parkinsoniani che si nascondono, e invitarli a unirsi al nostro programma, che vede tra i benefici primari il miglioramento dell’umore e dell’equilibrio».
Ma perché questa disciplina è considerata efficace? Diversi studi condotti negli anni ’80 e ’90 confermano l’importanza dell’esercizio fisico intenso nei malati, con benefici in termini di equilibrio, ampiezza di movimento, forza e ritmo. Studi più recenti, condotti alla Cleveland Clinic, suggeriscono che alcuni esercizi intensi possano svolgere una funzione neuroprotettiva, rallentando la progressione della malattia. Alcune università americane stanno documentando il miglioramento di qualità della vita proprio tra i pugili.

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