Il sindaco di Como Mario Landriscina: «Nessun accordo sottobanco con Rapinese sul regolamento di polizia locale»

Mario Landriscina

«Nessuna intesa con Alessandro Rapinese, nessun accordo sottobanco».

Il sindaco di Como, Mario Landriscina, interviene in prima persona per smentire voci e sussurri che nelle ultime settimane si sono accavallate su un possibile accordo tra il centrodestra e il gruppo di Rapinese sul regolamento di polizia locale.

L’ostilità aperta di Forza Italia al nuovo testo in discussione in consiglio comunale sembrava averne messo in forse l’approvazione. Ma con una mossa a sorpresa, due settimane fa, Rapinese aveva annunciato la disponibilità sua e dei suoi eletti a votare il regolamento «qualora venissero accolti in blocco» i suoi emendamenti. A nessuno era sfuggito un incontro tra l’assessore Elena Negretti e lo stesso Rapinese a margine di una seduta di consiglio. Così come tutti avevano colto il chiaro segnale del no al rinvio della discussione, passato grazie proprio ai tre consiglieri della Lista Rapinese.

L’approvazione di una serie di emendamenti con i voti della maggioranza (senza Forza Italia) e del gruppo di Rapinese non è parsa quindi una semplice coincidenza. «La saldatura è sempre più evidente – ha commentato ancora ieri il capogruppo del Pd Stefano Fanetti – il centrodestra ha deciso di surrogare Forza Italia con Rapinese».

Una lettura che il sindaco, però, smentisce. Pur senza rinunciare a qualche distinguo nei confronti dei forzisti. «L’accordo di cui molti parlano non esiste – dice Landriscina – abbiamo approvato emendamenti proposti da tutti i partiti e da tutti i gruppi presenti in consiglio». Il sindaco ripete:«Accordi sottobanco non ne faccio». E subito dopo dà una spiegazione di quanto sta avvenendo. «La partita era tra chi voleva rinviare e chi invece voleva andare avanti, consapevole della necessità di approvare al più presto un regolamento che ci viene sollecitato da tempo dalla stessa
polizia locale». Di qui la scelta di «proseguire nella sede istituzionale propria, il consiglio comunale, non per una prova muscolare ma per discutere e decidere apertamente, alla luce del sole. È la strada più giusta e anche la più trasparente».

D’altronde, aggiunge il sindaco, «abbiamo fatto moltissime riunioni sul regolamento, ne parliamo da mesi. Il tema riguarda la città, è molto sentito, ed è utile che ci si confronti in modo franco in consiglio comunale».

Il timore che Forza Italia esca dalla maggioranza nel caso di un voto finale in cui Rapinese e il suo gruppo dovessero essere decisivi non sembra preoccupare Landriscina. «Su questo tema non ci sono ordini di scuderia, c’è una discussione aperta. Certo, non mancano orientamenti e idee forti, ma il regolamento si scrive a più mani. È di tutti». Poi la conclusione. «L’ho sempre detto, non sto sotto lo scacco di alcuno. E continuo a credere nella responsabilità di tutti».

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