Il sindaco di Laglio: “Difendiamo la montagna, è madre”

SINDACO DI LAGLIO ROBERTO POZZI

“ça cura dell’ambiente montano è una priorità. Ho sempre pensato (e detto) che se non ci fossimo occupati della montagna, la montagna, prima o poi, ci avrebbe presentato il conto…”. Lo scrive su Facebook Roberto Pozzi, sindaco della località amata da George Clooney, Laglio. “Ed in effetti – scrive il primo cittadino – nel corso degli anni non sono mancati eventi atmosferici straordinari che hanno causato alluvioni e smottamenti in alcune aree del nostro territorio: Capon nel 2011, Valle del Calchera nel 2016 e Val Cardella nel 2020, per citare gli episodi più eclatanti.” E poi passa a ricordare gli interventi fatti: “Questa amministrazione ha ogni anno messo a bilancio ingenti risorse a tutela e riqualificazione del territorio montano.E’ stata realizzata ex novo, una strada agro silvo pastorale che ha consentito l’accesso alle frazioni montane e facilitato le operazioni di messa in sicurezza da parte del Consorzio Forestale Lario Intelvese a cui il Comune ha affidato la manutenzione di fondi e sentieri pubblici. Abbiamo affidato incarichi per la verifica di un territorio geologicamente fragile e la valutazione sugli interventi da porre in essere per la messa in sicurezza. Sono stati eseguiti interventi sul sentiero di Val di Sopra per Narim e la “Caminera”, Mont de Cee e Mont de Nar. La scorsa settimana è stato sottoscritto appalto lavori di 100.000 euro per la messa in sicurezza della Val Cardella, sopra Germanello. Lavori affidati al CFLI. A giorni partirà la manutenzione straordinaria della strada per Monte di Torriggia. Anche il “Progetto oli de Lai”, con la distribuzione gratuita di centinaia di piante di ulivo ( e di gelso) e la realizzazione del frantoio, rientra in questa logica di riequilibrio e salvaguardia ambientale. Ma a nulla valgono gli interventi pubblici se non sono sostenuti e affiancati dalle piccole, costanti, manutenzioni dei fondi, da parte dei privati. Quei terreni una volta contesi e difesi col “fulcin”, oggi, troppo spesso, sono accantonati, abbandonati, dimenticati. Se il lago è padre la montagna è madre, a lei dobbiamo amore, attenzione e rispetto.”

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