Il sindaco di Laglio: «Rassicurati sui tempi e sui fondi»

Roberto Pozzi Sindaco di Laglio

Certo, la preoccupazione rimane, perché come aveva sottolineato il sindaco di Blevio proprio su queste colonne, i danni causati dall’ondata di maltempo coprirebbero interamente il bilancio di più anni dei singoli comuni. Però, i due primi cittadini che hanno partecipato sabato mattina al vertice a Laglio con la capogruppo del Pd alla Camera, Debora Serracchiani, possono ora guardare con un certo ottimismo al futuro amministrativo. E soprattutto hanno ben chiari i tempi degli interventi.
«Devo dire che è stato un incontro molto fruttuoso» ha spiegato Roberto Pozzi, sindaco di Laglio. Lo stesso Pozzi non era stato così positivo dopo il primo stanziamento di 3 milioni di euro. Sul suo profilo Facebook aveva scritto giovedì: «Auspichiamo che a queste prime cifre stanziate siano immediatamente aggiunte ben più corpose risorse. Ricordo che solo a Laglio abbiamo avuto danni per 7 milioni di euro. Non so, farò male, ma mi sento un poco San Tommaso. Ma mi sbaglierò di certo».

Sabato i commenti erano invece di tutt’altro tenore.
«Oltre alla vicinanza che Debora Serracchiani e la delegazione del Pd hanno manifestato alla cittadinanza, come in precedenza altri esponenti politici, c’è l’impegno concreto a livello governativo per fare arrivare i finanziamenti – dice Pozzi – Ci è stata spiegata la procedura attivata con la Protezione civile nazionale che farà presto dei sopralluoghi per la valutazione del danno. Entro il 20 settembre la procedura sarà chiusa, non si tratta di tempi lunghi. Poi, certo verrà la fase degli interventi veri e propri, una volta stabilite le priorità. Sul Lago di Como si parla di circa 70 milioni di danni, 7 soltanto nel nostro paese, quei 3 milioni per tre province ci avevano ovviamente un po’ preoccupato».

«Debora Serracchiani, Chiara Braga e Angelo Orsenigo ci hanno assicurato che seguiranno l’iter puntualmente. L’autunno del resto è alle porte, poi arriverà l’inverno. Alcuni interventi di messa in sicurezza vanno fatti subito». A Laglio intanto le ruspe non si fermano. «Stiamo intervenendo nella parte a lago, dove i muri hanno subito ingenti danni. La Protezione civile dopo il sopralluogo dovrà più che altro definire i lavori da fare a monte».

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