In aiuto alla polizia locale c’è la sindachessa vigile

Parla il primo cittadino
Simona Saladini: «Gli artigiani sbagliano a criticare sulle deroghe»
Se la polizia locale non arriva ci pensa il sindaco-vigile. Due ore a dirigere il traffico con tanto di pettorina. Il primo cittadino di Cernobbio ha iniziato così la settimana, lunedì mattina. E pensare che nel 2008 proprio per una questione di polizia locale la Saladini era stata condannata in due gradi di giudizio per peculato, quindi assolta in Cassazione. Il giorno successivo la situazione è comunque difficile, ma la Saladini non ha dovuto prendere in mano la paletta.
«Lunedì mattina
ho preso tanto freddo – dice ora – ma gli attestati di stima e i ringraziamenti di tanti automobilisti e residenti mi hanno sicuramente ripagata di tutti gli sforzi. Mi hanno contattato via email e anche su Facebook ringraziando me, gli altri consiglieri e la polizia locale di Cernobbio del servizio e anche dando dei suggerimenti importanti», dice ancora.
Ci sono stati dei correttivi viabilistici rispetto al lunedì nero?
«Abbiamo modificato la temporizzazione del semaforo, eliminando il rosso a tempo mezz’ora prima, alle 6 e non più alle 6.30. Con questo semplice espediente suggerito proprio da un residente – dice la Saladini – siamo riusciti a tagliare la colonna di 18 minuti da Nord a Sud nelle prime ore del mattino».
Si è ovviato anche al problema del lunedì, che aveva visto a lungo la rotonda di Tavernola sguarnita di tutori dell’ordine. La polizia locale di Como fino alle 9 è infatti impegnata nei servizi delle scuole e non può garantire la presenza. Un ritardo che aveva fatto storcere il naso a molti nella prima giornata di caos annunciato.
«Non da parte nostra – dice la Saladini – non è certo il momento di fare polemica. Si vede che il Comune di Como non può mettere una pattuglia in più. Lunedì abbiamo tamponato al meglio l’emergenza, ma già da oggi (ieri, ndr) è stato trovato un espediente risolutivo».
«La polizia stradale – prosegue il sindaco – ha garantito il presidio della rotonda nelle prime ore del mattino e fino alle 9. Gli agenti entrano in servizio alle 6.30 e arrivano a Cernobbio pochi minuti più tardi. Del resto mi pare che tutti abbiano capito che questi interventi sotto la galleria non erano più procrastinabili».
Ricordiamo che in base a uno studio a livello europeo il tunnel di Cernobbio, inaugurato nel 1983 era risultato tra i più pericolosi del Vecchio Continente.
«Si tratta di interventi importanti per la sicurezza degli automobilisti – spiega – e mi pare che tutti lo abbiano capito. Tutti o quasi tutti».
Chi manca tra quel “quasi” tutti?
«Ho letto che gli artigiani si sono lamentati delle poche deroghe per passare con i camion dalla strettoia – dice il sindaco – So che la Provincia ne ha firmate cento, non mi sembrano poche. Non è questo il momento per difendere gli interessi di bottega o di fare pressioni, qui c’è in gioco la sicurezza stradale e dei cittadini. L’altro giorno un’auto è rimasta in panne nella strettoia. Siamo riusciti a spostarla spingendola. Pensate se si fosse fermato un camion!».
Ma sui tempi del cantiere ci sono buone notizie?
«L’Anas ha garantito che il cantiere non durerà oltre i venti giorni stabiliti. Non è detto che se non vi saranno intoppi la prossima settimana non possa arrivare anche un annuncio ancora più favorevole, ma io credo che la sicurezza sia importante anche per chi lavora nella galleria e se correre vuol dire diminuire la sicurezza non mi va bene», conclude la Saladini.

Paolo Annoni

Nella foto:
La strettoia di Cernobbio viene regolata dalla polizia locale o da movieri per far scorrere meglio il traffico (fotoservizio Mv)

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