In arrivo su disco rarità di Battisti, lariano di adozione

La copertina de "Lucio Battisti, la batteria, il contrabbasso, eccetera": uno scatto nei boschi di Anzano del Parco

Il 25 settembre uscirà “Lucio Battisti – Rarities”, una raccolta di piccole grandi perle dello straordinario artista, distribuite nel corso degli anni in vari supporti: singoli, versioni alternative, rarità e B sides, che trovano in questo speciale cofanetto il giusto prestigio. La chicca è giàdisponibile in pre-order e sarà disponibile in due versioni, versione cd e versione LP, entrambe accompagnate da un commento traccia per traccia.

Lucio Battisti, musicista dal genio assoluto, dimostra inconsapevolmente di essere ancora una volta precursore dei tempi, perché in un momento storico dove il concetto di single track è tornato prepotentemente di moda, grazie alla fruizione in streaming della musica e sta nuovamente caratterizzando il mercato discografico italiano ed internazionale, lui lo avrebbe di certo intuito in anticipo, accorciando i tempi e bruciando la concorrenza.

Dopo oltre 50 dall’esordio di questo straordinario artista, possiamo ancora oggi apprezzare tutta la gamma delle sue produzioni, che vanno oltre i pezzi più conosciuti. In questa raccolta sono contenuti brani come la rara Extended Version di “Pensieri e Parole”, “Le formiche” che fu scritto per Wilma Goich, “La farfalla impazzita” portato al Festival di Sanremo del 1968 dall’insolita coppia formata da Johnny Dorelli e Paul Anka e brani in lingua straniera.

Questa la tracklist completa di “RARITIES”: “Pensieri e parole” [Extended Version], “Per una lira”, “Vendo casa”, “Le formiche”, “La spada nel cuore”, “La folle corsa”,  “Perchè dovrei”, “La farfalla impazzita”, “Il mio bambino”, “Les jardines de Septembre”, “Toujours plus belle”, “Ma Chanson de libertè”, “La Colina de las Cerezas”, “Una Muchacha por Amigo”, “To Feel in Love”, “Only”. Battisti è legato in modo molteplice al nostro territorio. La collina dei ciliegi dell’omonima canzone? È sicuramente quella fra Anzano del Parco e Monguzzo». Lo ha spieghato in una intervista a Massimo Moscardi sul nostro giornale Giorgio Bosetti Carcano, esponente della famiglia proprietaria della famosa Villa Carcano ad Anzano del Parco e vicino di casa di Mogol e Lucio Battisti a metà degli anni ’70. Battisti negli ultimi anni aveva scelto di vivere a Molteno, nel Lecchese, nella totale riservatezza e non era raro trovarlo anche nelle località del Comasco, a fare la spesa, come un qualunque cittadino. Ad Anzano del Parco, a metà degli anni ’70, nello studi registrazione di Mogol, il Mulino, Battisti realizzò con il grande autore alcune delle sue canzoni più belle. Una base operativa, ma anche un luogo in cui vivere. Proprio ad Anzano del Parco fu realizzato, ad esempio, l’album Lucio Battisti, la batteria, il contrabbasso, eccetera con hit ancora appezzate oggi come Ancora tu e La compagnia, ripresa in tempi recenti da Vasco Rossi. La foto di copertina – una tra le più famose di Battisti – fu realizzata da Caesar Monti nei boschi di Anzano, in una strada sterrata.

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