In Brianza il legno si curva per far sognare i bambini

museo del cavallo giocattolo

Il cavallo a dondolo è un giocattolo senza tempo la cui origine coincide probabilmente con quella delle prime civiltà e con il quale i bambini amano ancora giocare. Con la progettazione di un cavallo giocattolo si stanno cimentando gli alunni della 5ª E del corso di Disegno Industriale del Liceo Fausto Melotti di Cantù.
Si tratta di un lavoro organizzato nell’ambito dei “percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento”, come si chiama da quest’anno “l’alternanza scuola lavoro” resa obbligatoria da qualche anno dal ministero.
Il progetto è nato dalla volontà del professor Ignazio Iennaco, docente di Disegno Industriale al Melotti, con l’obiettivo di far ideare agli studenti un oggetto dal carattere formale originale in legno stratificato curvato. L’organizzazione dell’attività, che ruota attorno al progetto, è molto articolata e ha coinvolto diverse figure professionali, enti culturali e aziende storiche di Cantù.
Coinvolto nell’iniziativa è il professor Aurelio Porro, già insegnante della Scuola d’Arte di Cantù, nonché docente per molti anni all’Isia, Istituto Superiore Industrie Artistiche per l’Industrial Design di Firenze, dove, tra le diverse attività didattiche, ha anche insegnato e sperimentato la progettazione e la lavorazione del legno curvato.
Il Museo del Cavallo Giocattolo di Grandate, proprietà dell’Artsana, è l’ente culturale a cui verranno donati quattro prototipi che realizzeranno quattro aziende di Cantù su progetto degli studenti: la Emmemobili, il mobilificio Frama, la Fratelli Bianchi e la Effebiarredamenti, ed è anche il luogo in cui sarà allestita la mostra degli elaborati e dei prototipi. L’attività è tuttora in corso; gli studenti hanno potuto apprendere la tecnica di lavorazione del legno curvato e, con lezioni svolte da Porro, hanno conosciuto i maestri del design che in passato hanno progettato prodotti innovativi e significativi con tale tecnica, tra questi: Michael Thonet, Alvar e Aino Aalto, Charles e Rey Eames, Carlo Mollino.
Hanno poi visionato i processi industriali per la curvatura del legno stratificato con un sopralluogo all’Emmemobili e hanno approfondito la storia del cavallo giocattolo con una visita alla collezione di Grandate e con una lezione introduttiva tenuta al Melotti dal direttore del museo, Giovanni Berera. A fine mese saranno selezionati i quattro lavori che diventeranno prototipi da donare al museo.

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