In sei mesi sono già “morte” 354 imprese sul Lario

Como, Camera di Commercio

Nel 1° semestre del 2020 sono calate di 354 unità le imprese lariane registrate presso la Camera di Commercio di Como-Lecco. Lo ha comunicato oggi la stesso ente camerale.
Il calo ha riguardato maggiormente la provincia di Como rispetto a quella lecchese (-235 a Como e -119 a Lecco). Nello stesso periodo del 2019 il calo era stato di 276 unità (-77 a Como e -199 a Lecco). Per la prima volta dal 2010, anche a livello regionale e nazionale il saldo tra iscrizioni e cessazioni di imprese è negativo: in Lombardia il saldo passa da +1.642 a -2.347 unità; in Italia da +7.568 a -10.428.

L’emergenza legata al Covid-19 si riflette in particolare nel dato relativo alle imprese nate nei primi sei mesi di quest’anno: il più basso degli ultimi 10 anni, pari a 1.806 unità (-28,5% rispetto al 1° semestre 2019, contro il -28,4% lombardo e il -25,2% italiano). La diminuzione ha riguardato soprattuto la provincia di Como, dove le iscrizioni si riducono di oltre 500 unità, dalle 1.668 alle 1.163 (-30,3%, cioè quasi 1/3 in meno).
A Lecco la diminuzione è stata di 158 imprese, da 857 a 643 (con un calo di ¼, -25%). Diminuiscono peraltro anche le chiusure1: nel 1° semestre 2020 nell’intero territorio lariano se ne sono registrate 2.160 contro le 2.801 del 1° semestre 2019, -641 cessazioni (-22,9%). Di queste, 1.398 sono avvenute a Como (-347 unità, -19,9%) e 762 a Lecco (-214 imprese, -27,8%). Il calo a livello regionale è stato del 17,4%; in Italia si è registrato un -17,1%.

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