Incendio doloso distrugge la macchina del sindaco. Indagini su manifesti contro l’unificazione dei Comuni

altSale la tensione a Mezzegra, preso di mira il primo cittadino

Quando a bruciare per un atto doloso è l’auto di un amministratore pubblico, il gesto (già grave) finisce con l’assumere contorni ancora più inquietanti. A maggior ragione se l’incendio avviene a poche ore da un passaggio fondamentale per un territorio, come un referendum sulla fusione dei Comuni della Tremezzina. Ed è proprio questa la pista che i carabinieri della compagnia di Menaggio del comandante Paolo Degrassi stanno seguendo per far luce su un incendio che, pochi minuti prima dell’una

nella notte tra venerdì e sabato, ha distrutto la Citroen C3 del sindaco leghista di Mezzegra, Claudia Lingeri. Sul posto sono giunti tre mezzi dei vigili del fuoco da Dongo e Menaggio per spegnere le fiamme, e paiono non esserci dubbi sulla matrice dolosa.
Il sindaco è già stato sentito dai militari e avrebbe raccontato di non aver subìto intimidazioni e tantomeno minacce. La pista seguita è dunque quella di un gesto eclatante alla vigilia del referendum per l’unione con Lenno, Tremezzo e Ossuccio.
«Credo anche io che sia questo il motivo, non so darmi altra spiegazione – dice il sindaco – Vicino alla mia auto, quando ho parcheggiato, c’era un cassonetto su cui era attaccato un volantino con una faccia di pagliaccio e la scritta “per il bene di Mezzegra vota no”. Manifesti comparsi solo nelle ultime ore. Eppure – continua la Lingeri – abbiamo fatto di tutto per capire il volere dei cittadini, con un sondaggio da cui emerse la volontà della fusione. Io non ho mai avuto nemici, sono stata sempre aperta al colloquio. Non mi riesco proprio a spiegare tutto questo. Come ci si sente? Male, perchè una cosa del genere non te la aspetti. Ma andrò avanti ancora più convinta di prima. Oggi ho ricevuto tanti attestati di solidarietà che mi hanno fatto piacere».
Attorno al sindaco di Mezzegra si sono stretti anche gli altri primi cittadini di Lenno (Mario Pozzi), Ossuccio (Giorgio Cantoni) e Tremezzo (Andrea Abbate), oltre ai parlamentari lariani Chiara Braga, Mauro Guerra, Nicola Molteni. «Ciò che è accaduto è un atto gravissimo in un momento particolarmente importante e delicato per il territorio – hanno detto – Il libero e sereno dibattito sulla fusione subisce una violenza inaccettabile. Esprimiamo a Claudia Lingeri tutta la nostra solidarietà e vicinanza, con la certezza che i cittadini della Tremezzina, pronunciandosi liberamente sul futuro del loro territorio, sapranno testimoniare anche in quel modo la loro vicinanza a Claudia e alle loro istituzioni democratiche».
Solidarietà anche dal consigliere regionale Francesco Dotti, pubblicata sul profilo Facebook. «Esprimo solidarietà e vicinanza al sindaco di Mezzegra per l’inqualificabile episodio accaduto nella notte – ha scritto Francesco Dotti – Quell’auto andata in fiamme danneggia non solo il sindaco, ma anche l’intero territorio, dove continui sono gli sforzi per assicurare sicurezza e tranquillità ai cittadini».
«L’auspicio – è la chiosa – è che le forze dell’ordine facciano luce al più presto sull’episodio. I sindaci sono il primo baluardo della democrazia».
A lanciare l’allarme – avvertendo proprio il sindaco dell’auto in fiamme – è stata una ragazza che lavora in un bar del paese. Non avrebbe però visto il piromane. La speranza di incastrare il malvivente è ora legata ad altre possibili testimonianze.

Mauro Peverelli

Nella foto:
La Citroen C3 del sindaco era parcheggiata, come tutte le sere, proprio sotto casa

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