Industria lariana in calo, ma la Lombardia va peggio

La congiuntura nel terzo trimestre
Su scala regionale preoccupa la battuta d’arresto degli ordini dall’estero
L’industria comasca riesce a contenere i danni, ma la situazione dell’economia lombarda resta «critica», per dirla con le parole di Alberto Barcella, presidente di Confindustria Lombardia. Tutti gli indicatori hanno il segno meno davanti e a preoccupare, come ha sottolineato lo stesso Barcella, è soprattutto «la prima battuta d’arresto subìta dagli ordini dall’estero, per mesi unica ancora di salvezza».
È uno scenario a tinte fosche quello delineato dai dati sulla congiuntura
regionale nel terzo trimestre di quest’anno, diffusi ieri a Milano da Unioncamere Lombardia e Confindustria Lombardia, in collaborazione con le associazioni dell’artigianato.
L’unica nota positiva è che il calo dei livelli produttivi registrato dall’industria comasca è tra i più limitati in Lombardia. Rispetto al terzo trimestre del 2011, infatti, quest’anno le aziende manifatturiere lariane hanno perso “solo” il 3,6% della produzione, a fronte di una contrazione media regionale del 5,5%. Meglio di Como hanno fatto solamente Sondrio (-2,3%) e Varese (-2,2%). In fondo alla classifica figurano invece Lodi (-8,3%) e Lecco (-7,2%).
In termini congiunturali, ovvero rispetto al secondo trimestre di quest’anno, l’industria lombarda ha prodotto l’1% in meno. Dati più pesanti per l’artigianato che, sempre a livello regionale, ha perso l’8,4% rispetto a un anno fa e l’1,6% rispetto al secondo trimestre del 2012.
Per l’industria la crisi più pesante si registra nel settore dell’abbigliamento (-13,4%), mentre presentano un quadro meno negativo il tessile (-3,3%) e l’alimentare (-3,7%). La contrazione per il comparto meccanico è stata del 4,2%; più consistente, invece, la flessione del legno-arredo (-8,3%).
Di pari passo con la produzione industriale, è calato anche il fatturato delle aziende lombarde, che hanno perso lo 0,5% rispetto al trimestre precedente e il 2,5% rispetto al terzo trimestre del 2011.
Per ciò che riguarda invece gli ordini, il mercato interno continua a perdere terreno (-1,3% su base annua), mentre gli ordini provenienti dall’estero sono rimasti stabili rispetto a un anno fa, facendo segnare però un preoccupante -0,3% rispetto allo scorso trimestre. Una battuta di arresto sul fronte delle esportazioni che il presidente di Confindustria Lombardia ha evidenziato ieri durante il suo intervento.
«I dati emersi – ha detto Alberto Barcella – lasciano pochi dubbi sull’andamento del sistema produttivo della nostra regione: emergono infatti aspetti pressoché solamente critici. La contrazione congiunturale della produzione al -1%, pur attestandosi a un livello leggermente meno negativo rispetto al dato precedente, si colloca sotto la media nazionale e gli ordini dall’estero, per mesi unica ancora di salvezza, stanno subendo una prima battuta d’arresto».

Marcello Dubini

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