Industria tessile, chiusura d’anno con -32%. Male anche l’artigianato

Telaio tessile

Chiusura di 2020 con numeri ancora negativi per Como, un po’ meglio per Lecco. Questo il responso dell’Analisi congiunturale relativa al 4° trimestre 2020 per industria, artigianato, commercio e servizi, diffusa ieri dalla Camera di Commercio di Como-Lecco. Nell’industria, per Como produzione e ordini calano del 9,9% e del 7,2% (contro il -2,6% e il +0,5% della Lombardia). Nel 3° trimestre era andata anche peggio, con la produzione a -13,2% gli ordini a -10,3% e il fatturato a -8,2%. Migliorano legno e meccanica, mentre cala notevolmente il “tessile” (-32,2%). Tra gli altri settori, “mezzi di trasporto”, “abbigliamento” e “gomma-plastica” aumentano la produzione (rispettivamente +3,3%, +0,7% e +0,1%). Per quanto riguarda tutto il 2020, produzione, ordini e fatturato delle aziende industriali comasche registrano variazioni medie in calo di oltre 12 punti percentuali.
Nonostante il blocco dei licenziamenti, l’occupazione industriale è diminuita dell’1,9% rispetto al 2019.
Non sorride neppure l’artigianato. A Como, produzione e ordini segnalano cali superiori al 6%, mentre il fatturato diminuisce del 2,7%. Su base annuale, produzione, ordini e fatturato delle aziende artigiane comasche registrano cali superiori del 12,1%, 10,8% e 9,6%. Peggiorano rispetto al 3° trimestre 2020 anche commercio e servizi, dove la variazione del volume d’affari del commercio passa da -1% a -2,8% e quella dei servizi dal -10,2% al -15,3%.
Per quanto riguarda le prospettive relative al primo trimestre 2021 si notano preoccupazioni maggiori per gli imprenditori comaschi (solo nel comparto industria c’è un miglioramento del saldo tra ottimisti e pessimisti in tutti gli indicatori) rispetto ai colleghi lecchesi, dove solo il commercio evidenzia un sensibile peggioramento. In entrambi i territori le differenze in quasi tutti i settori restano comunque negative, segno che le preoccupazioni legate alla pandemia da Covid-19 continuano ad essere pesanti. Calano i fallimenti a Como scesi da 90 a 73 (-18,9%) mentre aumentano le ore di cassa integrazione autorizzate che a Como passano da 3,9 a oltre 45,2 milioni.
«Con questa congiuntura archiviamo un 2020 che è stato davvero difficile per il tessuto economico lariano. Ci auguriamo che l’emergenza rientri presto e permetta alle nostre imprese di esprimere tutto il loro potenziale» ha commentato il presidente della Camera di Commercio, Marco Galimberti.

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