Influenza, vaccini e regole di buon senso. Chiusa la prima settimana di campagna

Vaccinazioni

Quali sono i metodi per restare immuni dall’influenza invernale ormai alle porte? Alcuni sono semplicissimi e di buon senso, li si potrebbe definire i classici “rimedi della nonna”.
Li ha ribaditi durante il telegiornale di Espansione Tv, il presidente dell’Ordine dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Como, Gianluigi Spata.
«Prima di tutto, ci si deve lavare molto bene le mani. Quando si hanno le mani sporche si deve evitare di toccarsi il naso o la bocca – ha spiegato Spata – Le infezioni spesso si trasmettono anche così. Poi, si deve evitare di frequentare persone affette dall’influenza».
L’ultimo consiglio è invece per i malati ed è quello di «starsene a casa», sottolinea il dottor Spata.
Perché i portatori del virus dell’influenza, che non si curano, possono creare seri problemi a chi li frequenta o anche semplicemente li incontra in ufficio, a scuola, su un treno, un autobus o un vagone della metropolitana.
Martedì scorso è partita la campagna antinfluenzale 2019-2020.
Sono più di 150mila i comaschi ai quali l’iniezione preventiva è raccomandata e offerta gratuitamente. Più o meno un residente su quattro rientra nelle cosiddette categorie a rischio. La campagna è rivolta a tutte le persone che abbiano compiuto i 65 anni, fascia d’età che sul Lario comprende circa 137mila persone. Agli over 65 si aggiungono poi i malati cronici e i soggetti a rischio, che possono a loro volta ricevere gratuitamente il vaccino. Tra le categorie per cui la vaccinazione è invece consigliata, ci sono i bambini a rischio di età superiore ai sei mesi, le donne che si trovano nel secondo o terzo trimestre di gravidanza, i donatori di sangue e gli addetti ai servizi pubblici di interesse collettivo, a partire dalle forze dell’ordine.
Ats Insubria, in collaborazione con medici di famiglia, pediatri, strutture sanitarie accreditate e residenze sanitarie del territorio, ha attivato tutte le azioni necessarie per la campagna vaccinale stagionale contro l’influenza che ha come obiettivo primario proteggere i soggetti che, in caso di infezione, potrebbero riportare complicanze più gravi, come, appunto, gli anziani o i soggetti già affetti da patologie croniche.
Chi ha 65 anni o più si può recare direttamente dal proprio medico di medicina generale negli orari previsti. Sul sito dell’Ats Insubria è disponibile un approfondimento sulla campagna vaccinale con tutti gli orari e i giorni di apertura di tutte le sedi territoriali.
Ma torniamo con il presidente dell’Ordine dei Medici per scoprire un’altra questione spesso sottovalutata. Ovvero che vaccinarsi è spesso più utile per chi sta vicino a chi viene vaccinato.
«È vero – ha spiegato ieri Gianluigi Spata davanti alle telecamere di Etv – Vaccinarsi è utile per se stessi e soprattutto per gli altri, ovvero per chi purtroppo non può essere vaccinato per una serie di problemi. Parliamo dei soggetti immunodepressi o con patologie che non permettono l’assunzione del vaccino. Quindi, se si vuole dare la cosiddetta protezione gregge, è necessario che venga vaccinata un’importante fetta della popolazione».

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