Insegnante di religione condannata per stalking sul vicepreside

Giustizia, tribunale

Assolta in primo grado, a Como, nel 2017, una donna di 55 anni accusata di stalking è stata condannata a sei mesi in Appello. Per dieci anni, dal 2004 al 2014, secondo l’accusa la donna, una docente di religione, avrebbe perseguitato il vicepreside della scuola media in cui aveva lavorato. L’insegnate, per l’accusa aveva aspettative sentimentali sul suo superiore, che l’aveva aiutata dal punto di vista professionale ma non voleva in alcun modo avere con lei una relazione.

La donna gli telefonava fino a venti volte al giorno, si presentava sotto casa o in ufficio, contattava i suoi familiari, scriveva lettere e messaggi. Una persecuzione, per l’uomo che ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine. L’inchiesta era sfociata in un procedimento giudiziario.

Dopo l’assoluzione in primo grado, la vittima, assistita dal legale Fabrizio Diana ha fatto ricorso in Appello. Ieri la sentenza della prima sezione penale di Milano, con la condanna della donna a sei mesi e al pagamento delle spese processuali.

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