Inseguimento in centro Como, fermati due tunisini su uno scooter

Questura di Como

Inseguimento in pieno centro a Como da parte delle volanti della polizia. Nel mirino uno scooter con a bordo due stranieri che sono poi stati fermati ed identificati.

Il primo, che era alla guida della due ruote, ieri mattina è stato processato per direttissima assistito dall’avvocato Massimo Guarisco. Deve rispondere alle accuse di danneggiamento e lesioni a pubblico ufficiale. Ha chiesto i termini a difesa e tornerà in aula il 17 gennaio. Si tratta di un tunisino di 27 anni in attesa di permesso di soggiorno. Il passeggero dello scooter (un coetaneo sempre tunisino) è risultato essere irregolare: per lui sono state avviate le procedure di espulsione.

L’inseguimento era iniziato nel pomeriggio di mercoledì quando, intorno alle 14.20, una volante aveva notato lo scooter procedere contromano in via Regina Teodolinda. I due, entrambi con casco e occhiali scuri, alla vista della polizia avevano cercato di scappare. Una fuga che era proseguita fino a quando, all’altezza di piazza San Rocco, la moto aveva urtato lateralmente un’auto venendo costretta a rallentare. Tanto era bastato alla polizia per circondare i due ragazzi e portarli in Questura per essere identificati. Uno degli agenti, nel corso dell’inseguimento, ha riportato lesioni giudicate guaribili in 8 giorni.

Ieri mattina in tribunale a Como, c’è stato l’epilogo dell’inseguimento con il direttissimo a carico dell’uomo alla guida della due ruote. Processo che verrà concluso nella prossima udienza. L’amico è invece atteso dall’esplusione dall’Italia.

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