Investe un pedone e si allontana: 27enne di Solbiate con Cagno arrestato per omicidio stradale

Indagini dei carabinieri

Il pubblico ministero di turno in Procura a Como, la dottoressa Maria Vittoria Isella, ha chiesto la convalida dell’arresto per il 27enne di Solbiate con Cagno, portato nel carcere del Bassone dai carabinieri della compagnia di Como in seguito all’incidente mortale avvenuto nella serata di domenica a Olgiate Comasco, quando erano le 18.30.
Il giovane, Mosè Broggi, era alla guida della Ford Fiesta che ha investito e ucciso – nonostante un disperato intervento del 118, che ha prima rianimato il ferito e l’ha poi trasportato d’urgenza al Sant’Anna dove è avvenuto il decesso – un padre di cinque figli originario del Pakistan, Akhtar Parvez, 64 anni.
Quest’ultimo, operaio regolare in Italia da tantissimi anni, molto conosciuto a Olgiate Comasco, stava attraversando la strada tra via Roma e via Michelangelo, pare addirittura in prossimità delle strisce pedonali, quando è stato travolto dall’auto condotta dal ragazzo.
Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, il 27enne non si sarebbe fermato subito dopo l’impatto (nonostante l’auto seriamente danneggiata) e si sarebbe allontanato dal punto dell’investimento.
Solo in seguito sarebbe tornato a Olgiate Comasco, accompagnato dal padre.
Tre i test alcolemici che sarebbero stati effettuati.
Il primo avrebbe rilevato una soglia di alcol nel sangue di 1,49, il secondo di 1,51, il terzo di 1,55. Il limite massimo consentito per legge è di 0,50.
La dinamica e la ricostruzione di quanto avvenuto hanno quindi portato all’arresto del ragazzo di Solbiate con Cagno che è stato iscritto sul registro degli indagati con le ipotesi di reato di omicidio stradale, aggravato sia dall’essersi messo al volante in stato di ebbrezza sia dall’essersi allontanato dal punto dell’incidente senza prestare soccorso all’uomo ferito. Nelle prossime ore verrà sentito dal giudice delle indagini preliminari di Como, cui potrà riferire la propria versione di quanto accaduto.
L’auto su cui si trovava è stata posta sotto sequestro ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Intanto il magistrato di turno dovrebbe affidare oggi l’incarico per l’autopsia sul corpo dello sfortunato papà di Olgiate Comasco.
L’uomo, travolto dalla Ford Fiesta, apparso subito in gravissime condizioni, sarebbe stato rianimato sul posto dai medici del 118 in un disperato tentativo di salvargli la vita. Trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia, sarebbe morto poco dopo il ricovero.
Decesso avvenuto proprio nel momento in cui, a Olgiate Comasco, il 27enne accompagnato dal padre – che ancora non sapeva del dramma che si era consumato – stava ritornando sul punto dell’incidente.

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