Ippocastano, nuovo blitz della polizia locale

Polizia locale Ippocastano

Spaccio, degrado sociale e rifiuti. Un cocktail esplosivo che rischia di far diventare l’area del parcheggio dell’Ippocastano a Como Borghi una terra di nessuno alle porte del centro, e in una zona strategica che comprende stazione ferroviaria e università. I cittadini protestano, in Comune le opposizioni attaccano. C’è chi chiede più telecamere, chi addirittura invoca il Daspo per allontanare i soggetti pericolosi.
Il Comune ieri ha risposto con un altro blitz della polizia locale, con più mezzi e unità cinofile, che si è concluso nel pomeriggio, coordinato dal comandante della polizia locale Vincenzo Aiello e alla presenza dell’assessore alla Sicurezza di Palazzo Cernezzi Elena Negretti.
«Non ci sono mai soluzioni immediate per problemi che sono obiettivamente complessi – ha commentato al termine dell’operazione il comandante Aiello – Ma va sottolineato con forza che la zona è e sarà presidiata come richiede la situazione».
Il blitz di ieri ha fatto seguito – ha spiegato Aiello – a quello di sabato scorso in zona Ippocastano. «Abbiamo provveduto a identificare le persone presenti nell’area del parcheggio – ha detto il comandante della polizia locale di Como – E ricordo che sette giorni fa ne abbiamo accompagnate in comando due perché irregolari e abbiamo proceduto amministrativamente alla loro espulsione. Altre azioni sono in corso e tutto questo conferma e dimostra che la zona è sotto controllo e che non lasciamo nulla di intentato. Vero è che il problema della zona è complesso: il degrado, ossia i rifiuti abbandonati, insistono anche su un’area di competenza di Ferrovie dello Stato e andrebbe chiarito se sono rifiuti lanciati dai viaggiatori dei convogli o da passanti».
A chi chiede che la zona sia monitorata in modo più costante Aiello risponde che «stiamo lavorando per mettere in rete con la nostra centrale le telecamere comunali e di Csu che insistono sulla zona interessata, ulteriore dimostrazione che l’area non è abbandonata a se stessa. L’intervento antispaccio dei giorni scorsi della polizia di Stato e i nostri interventi di polizia locale però da soli non bastano, servono anche altre soluzioni perché la professionalità delle forze dell’ordine in questo periodo di pandemia è chiamata su più fronti contemporaneamente. Nelle ultime ore abbiamo ad esempio sanzionato due pubblici esercizi. E lavoriamo per mantenere controlli notturni tutti i giorni della settimana».
«La collaborazione tra le forze dell’ordine è fondamentale – ha commentato l’assessore Negretti – ma la complessità dei problemi richiede forze e tempo, sappiamo che la zona va risanata e per ora riusciamo a limitare i danni. Come è dimostrato dall’area del vicino parco di via Anzani, si può far tornare a vivere un quartiere, lì i cittadini si sono riappropriati del parco. Lavoriamo perché avvenga anche all’Ippocastano».

L’opposizione


A proposito del caso Ippocastano ieri dall’opposizione di Palazzo Cernezzi Vittorio Nessi, capogruppo di Svolta Civica, ha dichiarato: «La zona dell’Ippocastano è un posto degradato e pericoloso per i cittadini e non è più tollerabile la sua emarginazione. Non penso che sia difficile ripristinare le condizioni per una fruizione dignitosa quale spazio gioco o ricreativo. Si tratta di un luogo ben delimitato che necessita solo di una radicale pulizia e di un decisa attenzione da parte delle forze dell’ordine sino a quando la società civile non se ne sarà riappropriata. Un intervento deciso dell’amministrazione non è più rinviabile».

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