Irruzione skinhead, l’organizzazione sarebbe partita una settimana prima

Il procuratore Nicola Piacente

La mente del gruppo, cioè colui che avrebbe organizzato tutto o che comunque sarebbe stato tra i promotori, sarebbe un comasco di 43 anni, nato in città e residente a Faloppio. Nelle carte della Procura si legge che fu lui, il 21 novembre, una settimana prima della riunione di “Como senza frontiere”, a diramare il materiale e a chiamare a raccolta gli altri 12 componenti del gruppo di skinhead.

Mail, messaggi, ora di ritrovo, anche un “dress code” per presentarsi – senza invito – al Chiostrino di Sant’Eufemia.
L’abbigliamento richiesto ai presenti era ovviamente costituito da bomber e anfibi. Anche il modo di agire sarebbe stato concordato in precedenza dai componenti al blitz.

Dovevano irrompere nei locali senza alcun preavviso, dovevano sistemarsi alle spalle dei volontari dell’associazione “Como senza frontiere” e poi, pretendendo il rispettoso silenzio, leggere il comunicato (ripreso con il cellulare) che stigmatizzava le attività di gestione dei migranti giunti a Como.

La ricostruzione delle presenze e delle modalità concordate per il blitz sarebbe stata possibile grazie ad una serie di sequestri di materiale e supporti informatici.
Le perquisizioni furono effettuate dagli uomini della Digos nella giornata del 7 dicembre del 2017. Nelle mani degli uomini delle forze dell’ordine, sempre nel corso delle perquisizioni, sarebbe rimasto anche altro materiale, come svastiche, foto con il saluto romano, parodie contro gli ebrei e Anna Frank. Nulla tuttavia che collegasse in modo esplicito il blitz del 28 novembre all’odio razziale, aggravante che infatti non viene contestata agli indagati.

Nel corso delle indagini è emerso anche che azioni con modalità simili (ma non con gli stessi partecipanti al blitz) sarebbero avvenute in passato anche a Modena in un convegno sull’immigrazione promosso dalla Facoltà di Giurisprudenza (il 26 novembre 2016) e a Medole (Mantova) per la presentazione di un libro (era il 24 novembre 2017).

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.