L’81% dei comaschi soffre di stress. Le cause principali: difficoltà economiche, lavoro e salute

Stress

L’81% dei cittadini comaschi spiega di essere troppo stressato, sottoposto a un carico di pressioni, incombenze e preoccupazioni che riduce la qualità della vita e arriva molte volte a incidere negativamente su salute, lavoro e relazioni sociali. I dati emergono quanto emerge dall’ultima ricerca dell’Osservatorio di Reale Mutua relativa al welfare.
Le principali fonti di stress per gli abitanti di Como – spiega la ricerca – sono le difficoltà economiche (63%) e il lavoro (63%). Seguono, in terza posizione, i problemi di salute (60%), la relazione con il partner (29%), infine la gestione e l’educazione dei figli (27%).
Tra i disturbi correlati allo stress e che più condizionano l’esistenza dei comaschi, vi sono l’eccessiva stanchezza, spesso generata da insonnia (54%), gli sbalzi d’umore (50%), la tensione muscolare (29%) e la tachicardia o l’emicrania (19%).
Come gestire, allora, tutto questo stress? In generale, ha risposto il 44% dei cittadini lariani, il rimedio principe è un’attività fisica regolare. Tra le discipline considerate più efficaci, il 53% si affiderebbe ad attività rilassanti come yoga, pilates e meditazione, il 49% sceglierebbe il nuoto e il 43% la corsa.
Ma oltre allo sport, secondo gli abitanti di Como è possibile combattere gli effetti negativi attraverso l’alimentazione, ad esempio bevendo infusi e tisane (52%) e sedute di fisioterapia e massaggi (38%), ma anche frequentando centri termali (27%). Per un ulteriore 8%, infine, la soluzione è ricorrere ai farmaci.
Se l’attività lavorativa è fonte di stress secondo quasi due comaschi su tre, la prima causa scatenante è la carenza di tempo per sé (50%), seguita dalla mancata realizzazione professionale (46%), che aumenta il senso di inadeguatezza e insuccesso, e dall’insoddisfazione economica (46%), dovuta a una remunerazione insufficiente e comunque non in linea con aspettative. Tra le altre fonti di stress, i carichi e ritmi di lavoro spesso pressanti (40%), il clima competitivo all’interno dell’azienda (29%), che porta a vivere in modo non sereno l’ambiente di lavoro, e in egual modo il pendolarismo.
Ma cosa può fare una azienda per venire incontro ai suoi dipendenti? In cima ai desideri dei comaschi, la flessibilità oraria e lo smartworking (60%), che permettono una migliore conciliazione dei tempi e degli impegni lavorativi con quelli della vita privata. Il 33% vorrebbe usufruire di un abbonamento a un centro fitness e un ulteriore 29% chiede che venga messa a disposizione un’apposita sala relax.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.