La casa svaligiata è di un giudice: il processo si sposta a Brescia

altGli sviluppi del colpo in via Volta. La donna croata (25 anni) nel frattempo è stata portata ai “domiciliari” nel Vercellese
(m.pv.) Doveva essere processata per il furto e per il tentato furto in uno stabile di via Volta, ma una volta convalidato l’arresto il fascicolo è stato girato per competenza a Brescia.
Una delle case, infatti, è risultata essere di proprietà di un magistrato, un giudice del tribunale civile di Como.

Ed inevitabilmente la questione si è spostata su un altro tavolo, quello di Brescia. La donna è stata quindi spedita ai “domiciliari” con un accompagnamento coatto (nella sua dimora di Vercelli) in attesa di essere trasferita di fronte al nuovo giudice. La protagonista della storia è una 25enne di origine croata residente in Piemonte. Nella giornata di mercoledì, in compagnia di una complice, era stata fermata da alcuni residenti e dalle volanti subito dopo aver compiuto – questo ritiene l’accusa – un furto e un tentato furto in due appartamenti di uno stabile di via Volta. Gli agenti di polizia avevano anche recuperato sotto uno zerbino una borsetta contenente dei gioielli rubati in una delle due case, mentre addosso la donna aveva ancora dai grimaldelli usati per scardinare le porte di ingresso. A supporto della tesi delle volanti era stato pure recuperato un filmato di un sistema di videosorveglianza che incastrava le due donne, entrambi ben vestite e che si erano spacciate per «infermiere». La prima, minorenne per pochi giorni, è poi stata spedita al Beccaria di Milano. La seconda invece doveva essere processata ieri mattina prima del trasferimento del fascicolo a Brescia.

Nella foto:
L’intervento delle volanti in centro a Como risale alla sera di mercoledì. Arrestate due ladre d’appartamento

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