La “Corsa rosa” riparte con la Cuneo-Pinerolo. Il gruppo sulle strade della leggenda di Coppi

Giro d'Italia 2019

Il ritiro di Elia Viviani, la vittoria in volata di Caleb Ewan e l’italiano Valerio Conti che rimane in maglia rosa. È questo il riassunto che riguarda la “Corsa rosa” dopo la tappa di ieri, l’undicesima, scattata da Carpi, in Emilia, e terminata a Novi Ligure, in Piemonte (221 chilometri).
Per Ewan ieri è stato il secondo successo, dopo quello ottenuto sul traguardo di Pesaro lo scorso 18 maggio. L’australiano ha preceduto il francese Arnaud Demare e il tedesco Pascal Ackermann.
«È stata una frazione lunga che si adattava bene alle mie caratteristiche, più di quella di martedì – ha spiegato al traguardo il vincitore di tappa Caleb Ewan – Ho seguito la ruota di Pascal Ackermann perché sapevo che avrebbe fatto una buona volata, nonostante la caduta nella tappa da Ravenna a Modena».
«Il tedesco aveva un buon treno – ha aggiunto Ewan – quindi ho deciso di fare la volata su di lui. Sono partito al momento giusto e ho vinto. Per me una grande soddisfazione: mi sono sempre considerato uno dei migliori velocisti, due successi in questo Giro d’Italia finalmente mi danno ragione».
Per quanto riguarda le varie classifiche del Giro, il romano Valerio Conti conserva la maglia rosa di leader della classifica generale con 1’50’’ sullo sloveno Primoz Roglic e 2’21’’ sul francese Nans Peters. Quarta piazza per lo spagnolo Josè Rojas (a 2’33’’) e quinta per il primo degli italiani, Fausto Masnada (a 2’36’’ da Conti).
«Nella giornata di ieri abbiamo affrontato una tappa lunga e con il sole – ha spiegato dal canto suo la maglia rosa Valerio Conti – Sicuramente mi è piaciuta questa nuova giornata in Rosa. Oggi, nella Cuneo-Pinerolo, sarà più difficile conservare la maglia perché la salita principale è dura, anche se non lascerò nulla di intentato per conservare il simbolo del primato».
Come detto, dopo la tappa di ieri terminata a Novi Ligure, Elia Viviani, uno degli uomini più attesi alla “Corsa rosa” 2019, ha annunciato il suo ritiro. «Non sono sereno – sono state le sue parole – Purtroppo devo staccare e recuperare energie mentali. In questo momento più che l’irritazione prevale l’amarezza. È una nuova batosta nella mia carriera, ma sono sempre ripartito».
La maglia rosa Conti oggi è atteso da un test probante, visto che ci sarà una frazione decisamente difficile, che fa da prologo al gran finale del Giro d’Italia. La sfida sarà sui 158 chilometri della Cuneo-Pinerolo, amarcord della storica frazione che nel 1949 fu vinta da Fausto Coppi. Il 10 giugno del 1949 il “Campionissimo” si impose con il tempo di 9h19’55’’ davanti al suo avversario di sempre, Gino Bartali a 11’52’’. Il tracciato sarà differente rispetto a quello di settant’anni anni fa, ma comunque impegnativo.

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