La “Dad” ora presenta il conto: i risultati di Invalsi e Maturità

Studenti Como

Come ha influito la didattica a distanza, la famigerata Dad sulla scuola comasca? La fotografia poco confortante arriva dal Rapporto Nazionale Invalsi 2021, presentato ieri a Roma. Le prove Invalsi sono state svolte a conclusione di un anno scolastico molto particolare, ancora profondamente influenzato dal Covid.

Si tratta anche delle prime prove standardizzate rivolte a tutti gli studenti dopo lo scoppio della pandemia, dato che le rilevazioni nel 2020 erano state sospese. L’apprendimento di italiano, matematica e inglese, dalla seconda elementare alla quinta superiore, ha risentito indubbiamente dei lunghi periodi di interruzione delle lezioni in presenza a causa dei contagi.

Le scuole che hanno partecipato sono comunque molte, vicino alla totalità per le elementari, un po’ meno per medie e superiori. I dati di “tenuta” rispetto all’ultima rilevazione con la scuola in presenza (2019) riguardano la primaria a Como come in Lombardia e nel resto del Paese. La forbice rispetto all’ultimo anno scolastico regolare e tra il Nord e Sud Italia si allarga invece nella scuola secondaria di primo e secondo grado.
Calano i risultati di italiano e matematica, più stabili quelli di inglese (comprensione dell’ascolto e lettura).

«Le perdite maggiori di apprendimento – ha sottolineato il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi – si registrano tra gli allievi che provengono da contesti socio-economico-culturali più sfavorevoli. I divari territoriali si ampliano maggiormente passando dalle regioni del Centro-nord a quelle del Mezzogiorno».

La pandemia sembra avere accentuato anche il problema della dispersione scolastica, soprattutto nelle sue componenti più difficili da individuare e quantificare. «La strada intrapresa fino al 2019 con il netto miglioramento rispetto al 2018 ha subito un brusco arresto», ha evidenziato ancora il ministro.

Per quanto riguarda i risultati comaschi, sono in linea con la situazione lombarda, al vertice quindi della classifica nazionale (soltanto la provincia autonoma di Trento supera in quasi tutte le graduatorie la Lombardia) pur con alcune zone d’ombra. Molto bene gli studenti comaschi delle elementari un po’ meno quelli di terza media. In italiano, un quarto degli alunni non è in possesso di tutte le competenze, dato che scende a uno su tre per la matematica. La media delle scuole comasche lombarde resta comunque sempre oltre quota 200, nella fascia altissima della graduatoria. Sono i “minimi” di alcuni studenti a essere calati rispetto alla situazione pre-didattica a distanza, quando le differenze riguardavano al più soltanto la lingua inglese, mentre matematica e italiano avevano situazioni più stabili. La scuola comasca insomma dovrà fare un duro percorso per tornare ai livelli pre-Covid.

Archiviata intanto la Maturità con il più basso numero di respinti della storia, la media regionale è stata dello 0,36%, due anni fa erano stati lo 0,46%. La provincia con il maggior numero dei bocciati è stata invece Lecco con l’1,1%. Quasi tutti promossi a Como, ma anche pochissime lodi, sono state lo 0,8% degli esaminati contro il 3,31% di Cremona ad esempio. Como chiude la classifica anche dei “cento”, visto che sono andati a meno di uno studente su 10.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.