La Fidal di Como e Lecco: «Movimento in salute, ma mancano i giudici»

Como campo Coni

«Nel complesso possiamo essere soddisfatti. I numeri sono dalla nostra parte, con un costante incremento dei giovani, gli impianti sono stati sistemati e ci sono meno problemi che in passato, anche se rimane il cruccio della cronica mancanza di nuove leve fra i giudici di gara».
Parole di Giampaolo Riva, presidente da tre mandati del comitato provinciale della Fidal, la Federazione di atletica, di Como e di Lecco. Il suo incarico scadrà nel 2020, anno delle Olimpiadi di Tokio, e non potrà più essere rinnovato.
Il territorio, dunque, continua ad essere prolifico, con un aumento di giovani atleti che sognano di emulare le gesta dei grandi del passato, che hanno portato i colori del Lario nelle più importanti manifestazioni mondiali.
Il nome più antico è quello di Giovanni Tosi, detto “Paddock”, che partecipò alla competizione dei 400 metri alle Olimpiadi di Anversa del 1920.
I massimi livelli sono stati raggiunti da Alberto Cova, oro ai Giochi di Los Angeles 1984 nella gara dei 10mila metri. Nella stessa specialità vinse l’oro mondiale nel 1983 a Helsinki e nel 1982 agli Europei di Atene.
In tempi più recenti si sono tolti la soddisfazione di partecipare alla competizione a cinque cerchi Virna De Angeli (Atlanta 1996 e Sydney 2000) e Micol Cattaneo (Pechino 2008).
Nel Comasco sono una trentina le società affiliate alla Fidal. Gli ultimi dati disponibili parlano di un totale di atleti tesserati (comprendendo anche il Lecchese) a quota 5.300 (con 2.236 ragazzi dell’area promozionale).
Alti i numeri che riguardano le partecipazioni alle singole competizioni. Si parla, ad esempio, di 3.883 giovani alle prove di corsa campestre provinciali (dati del 2017, quelli del 2018 sono ancora in fase di rielaborazione). Ai Giochi sportivi studenteschi hanno preso parte 5.039 atleti.
La statistica che fa storcere il naso al presidente Riva è quella dei giudici di gara, che sono circa una quarantina. «Sono davvero pochi – spiega – Di fatto sono gli stessi che girano per tutti gli eventi. Purtroppo non c’è ricambio. Recentemente abbiamo organizzato un corso per nuovi giudici e sapete quante adesioni abbiamo avuto? Nessuna. Le lezioni per istruttori, invece, hanno avuto un buon successo. La cosa mi fa piacere, ma io pongo la riflessione, perché senza giudici le competizioni non possono essere disputate. È un problema che dobbiamo porci e mi appello alle società per guardare al loro interno e trovare figure che potrebbero essere utili su questo fronte».
«Per il resto, ribadisco, lo stato dell’atletica nel nostro territorio è soddisfacente – spiega ancora il presidente provinciale della Fidal – Penso ad esempio alla terza prova del Trofeo Lanfritto-Maggioni di corsa campestre disputata ad Erba, alla quale hanno preso parte 800 giovani. E visto che alla fine il nostro impegno prioritario è quello di far crescere le nuove leve, questi dati per noi possono essere considerati confortanti».
C’è poi l’impegno delle società sul territorio. «Sicuramente il loro sforzo è notevole e fa piacere vedere che ci siano anche ex atleti importanti che rivestono il ruolo di presidente, come Micol Cattaneo a Rovellasca, o Umberto Pusterla che guida la San Maurizio Erba».
Tra le manifestazioni più rilevanti proposte dalla Fidal provinciale c’è il Trofeo Gioventù Lariana, che si svolge in pista. E anche su questo fronte Riva indica una situazione in via di miglioramento. «Abbiamo seguito con apprensione le vicende del Campo Coni di Como – spiega – che è rimasto chiuso per un anno, davvero un tempo lunghissimo. Ma almeno ora è aperto ed è tornato finalmente fruibile. A Rovellasca la pista è stata appena sistemata ed è bellissima. Funziona bene anche l’impianto di Rovello Porro, mentre a Casnate l’attività è ferma da tempo per le vicissitudini che ha avuto il centro sportivo. Una recente ristrutturazione ha portato Mariano Comense ad essere un centro di eccellenza nel settore dei lanci; a Cantù la pista sarà risistemata nel 2019».
Una Fidal che è anche impegnata nell’organizzazione di iniziative legate al territorio. È il caso del convegno “Disturbi del comportamento alimentare e sport” che si svolgerà venerdì 15 marzo allo Yacht Club di Como. La cura dell’evento è a cura di Coni provinciale, Fidal e Lions. Dalle 20 interverranno sul tema una serie di esperti psicologi, dietologi, nutrizionisti, pedagogisti e psicoterapeuti.

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