La folle storia di un istituto comasco

opinioni e commenti di adria bartolich

di Adria Bartolich

Vi racconto l’inizio anno di un istituto comprensivo della nostra provincia. Alla fine agosto la dirigente va in pensione. Nella notte l’Ufficio scolastico della Lombardia assegna d’ufficio la reggenza a un dirigente che ha già una scuola dato che, nonostante le immissioni in ruolo dal concorso dei Dirigenti Scolastici, nessuno è stato assegnato all’istituto.

Il dirigente non prende servizio e a metà mattina informa la dirigente, ormai pensionata, che non intende accettare l’incarico per motivi personali.

Nella scuola inoltre c’è un direttore dei servizi amministrativi nuovo, non c’è un collaboratore del Dirigente per la scuola scuola media, un sacco di cattedre sono vuote e, non da ultimo, siamo in emergenza Covid con tutti gli annessi e connessi.

A metà pomeriggio il Dirigente incaricato e autodimissionato convoca una riunione online con i responsabili dei plessi per spiegare la situazione e annunciare la convocazione di un collegio docenti online che si tiene il giorno successivo. Alla presenza della dirigente pensionanda vengono spiegate le motivazioni per il rifiuto della reggenza. Il collegio dura pochi minuti e il dirigente incaricato svanisce. A quel punto la dirigente in pensione consiglia ai membri dello staff, che peraltro non hanno ricevuto riconferma formale del loro incarico, di procedere con il collegio. La docente più anziana delega uno dei collaboratori del dirigente a tenerlo.

Pochi giorni dopo l’Ufficio Scolastico regionale rinomina un altro reggente che prende servizio e una decina di giorni dopo scorrendo le graduatorie viene immesso in ruolo il Dirigente effettivo che entra in servizio, ma meno di una settimana dopo informa che per “gravi motivi familiari” è costretto a prendere un periodo di congedo straordinario fino a dicembre. Nel frattempo sono scaduti sia gli incarichi del tecnico per la sicurezza che del medico del lavoro competente , e continua a esserci il Covid. Inoltre questa scuola ha tutte le difficoltà di tutte le altre a reperire gli insegnanti per assumere i quali occorre scorrere interminabili graduatorie. Alla fine di settembre viene assegnata d’ufficio un’altra reggenza temporanea fino a dicembre, sempre sperando che il titolare rientri.

Il risultato finale è che toccherà a persone senza ruolo né funzione, e già oberate di lavoro, farsi carico di tamponare tutte le emergenze dato che ovviamente il Dirigente reggente  con pochi giorni di presenza  non conosce  a sufficienza la scuola  per prendere in mano  subito la situazione. Intendiamoci, tutto ciò è  avvenuto nel rispetto delle norme, e perciò legittimo. Ma anche un po’ folle.

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