La follia del dibattito sulle vaccinazioni

opinioni e commenti di mario guidotti

di Mario Guidotti

Recentemente Beppe Grillo ha sottoscritto, insieme ad altri politici, un patto trasversale per difendere la Scienza dalle divulgazioni e da posizioni prive di evidenze. Il documento era stato preparato dal professor Burioni, virologo di fama e da tempo attivo a favore dei vaccini, tra le altre posizioni. Quindi finalmente avremo finito di brandire la clava dei vaccini, e di conseguenza la salute dei bambini, nella lotta politica? Sì vax e non ne parliamo più? O per lo meno, possiamo sperare che di vaccini si parli solo in sedi scientifiche? Che se ne dibatta per scoprirne di nuovi? Che si discuta quali esportare al più presto anche nei Paesi in via di sviluppo? Congressi, riviste scientifiche, Ministeri della Salute, Organizzazione Mondiale della Sanità dovrebbero esserne le uniche sedi di valutazione. Perché invece da qualche anno sono diventati una questione politica e non solo tecnica? E perché allora proprio i vaccini, che alloggiano da decenni tra le (poche) certezze della Scienza e della Medicina? Vogliamo (bizzarramente per giunta) dibattere sulle pagine dei quotidiani e nei talk show anche di altre discussioni in campo medico? Ne siamo pieni! Perché proprio i vaccini e non per esempio, che so, se per le ernie del disco è meglio la chirurgia o la terapia conservativa? Perché la politica si è impossessata della bandiera anti-immunologica e non si è scagliata, prendiamo a caso, contro la fisioterapia, o la chemioterapia o l’ormonoterapia? Si dice forse perché si è insofferenti al concetto di obbligo. Quindi vaccini sì, ma decida l’utente caso per caso. Beh, allora faremo decidere al fruitore di volta in volta. Sentiremo quindi dire in Unità di Urgenza: “Caro malato con un ictus in corso, desideri la trombectomia meccanica, la trombolisi chimica o entrambe? O è meglio che una Consensus Conference di scienziati abbia deciso per te l’obbligo che il medico che ti prende in cura faccia ciò di cui c’è evidenza scientifica? O preferisci invece  che lo stesso consulti un blog di cittadini?” Dicono anche che le mamme siano in genere insofferenti alle vaccinazioni obbligatorie per i propri bimbi, e che gli stessi genitori possano rappresentare un bacino elettorale importante, da cavalcare dai partiti quindi. Non è possibile! Chi più della madre di un bambino vorrebbe il bene dello stesso? Capisco un politico affamato di voti, che pur di essere eletto passerebbe sopra testa, braccia e gambe di neonati, ma non le mamme. Hanno paura per la punturina ai loro bimbi? Hanno letto che in isolati casi ci possono essere reazioni avverse e complicanze gravi? Bene, anzi, male, ma contemporaneamente leggano anche le conseguenze di contrarre poliomielite, difterite, tetano, meningite e compagnia brutta. E soprattutto si facciano spiegare se sono maggiori le probabilità dei guai che vengono dalle malattie o dall’immunizzazione contro le stesse.

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1 Commento

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    Pensiero libero , 6 Febbraio 2019 @ 11:39

    Caro mio… la discussione che si dovrebbe fare non è vaccini sì o vaccini no, ma se servono tutti e, se sì, sono state fatte le verifiche qualitative sui lotti? La risposta purtroppo è no. E per la cronaca i morti certificati per vaccino esistono e talvolta sono fratelli, quindi un bel dibattito sulla sicurezza sarebbe d’obbligo. Ma conviene spendere soldi per la sicurezza quando basta negare urlando?

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