La legge di Bilancio riaccende anche la movida. Cambiano i parametri per le verifiche dei rumori

Como, piazza de Gasperi

La legge di Bilancio approvata prima di Capodanno dal Parlamento con una doppia fiducia si rivela, ogni giorno che passa, una sorta di caverna del tesoro.
Dalle 500 pagine tonde del provvedimento saltano fuori con una certa regolarità norme e codicilli che riguardano ogni genere di situazione.
L’ultima novità, scovata da chi si occupa di rumori molesti e inquinamento acustico, è un articolo di appena cinque righe che potrebbe cambiare la vita a moltissime persone. In particolare, a coloro che vivono e abitano vicino a locali, pub, ristoranti, bar e luoghi in cui spesso il rumore fino a notte fonda causa moltissimi disagi.
Ne sanno qualcosa, ad esempio, i residenti di piazza De Gasperi, a Como, in guerra ormai da anni contro gli esercenti e contro lo stesso Comune per via della movida estiva. Ebbene, per loro – e per tutti quelli che si trovano nelle stesse condizioni – le nuove regole inserite nella legge di Bilancio potrebbero riservare sgradite sorprese.
Cambia infatti il riferimento sulla tollerabilità del rumore. Secondo il comma 746 (1-bis) dell’articolo 1, d’ora in avanti contro il rumore causato dalle attività produttive e commerciali insediate nelle zone residenziali – è il caso, appunto, dei bar e dei ristoranti di piazza De Gasperi – non ci si potrà più appellare al Codice civile ma si dovrà fare riferimento alla legge 447 del 1995, e «alle relative norme di attuazione».
Tecnicamente la cosa è complessa (trovate una sintesi nella scheda a fianco). Dal punto di vista pratico, significa che le maglie sin qui molto strette sono state allargate. E che per i residenti sarà più difficile mettere la sordina alla movida.
La novità è già nell’agenda dell’assessore al Commercio del capoluogo, Marco Butti, che proprio ieri ha chiesto al dirigente del settore «di approfondire il testo».
Peraltro – sembra una coincidenza – la norma arriva a pochi giorni dal nuovo incontro fissato in Comune con gli esercenti di piazza De Gasperi per la presentazione del progetto di un nuovo dehors fono-assorbente su cui sarà vincolante in ogni caso il parere della Soprintendenza.
«Cercheremo di capire che cosa cambia e ci adegueremo comunque alle nuove norme – dice Butti – tuttavia il nostro obiettivo è, e rimane, trovare una soluzione che non penalizzi né i residenti né gli esercenti».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.