«La mia è stata una scelta meditata e convinta». Alessandro Fermi spiega il passaggio alla Lega

Alessandro Fermi

Il telefono di Alessandro Fermi, nella serata di martedì, ha squillato a vuoto. Dopo la clamorosa notizia del suo passaggio alla Lega di Matteo Salvini, il diretto interessato ha voluto attendere la presentazione ufficiale avvenuta ieri mattina a Milano, al fianco del leader leghista a Milano, per parlare.

E lì sono arrivate le spiegazioni del presidente del consiglio regionale della Lombardia. «È una scelta dolorosa perché lascio un pezzo della mia storia politica e ringrazio Silvio Berlusconi e Licia Ronzulli – ha esordito Alessandro Fermi – ma l’avevo maturata da tempo con convinzione e ringrazio anche Salvini per la volontà di voler allargare i confini della Lega ad anime di origine liberale. Faccio questo passaggio anche per uscire dall’ambiguità in cui Forza Italia da tempo è caduta, con una parte del partito che ammicca a contenitori di centrosinistra. E a me le ambiguità non piacciono».

Una spiegazione matura e fortemente radicata, arrivata infine senza esitazioni. E poi un primo commento sulla nuova compagine politica nella quale d’ora in poi militerà. «Entro in un movimento che ha sempre creduto nel territorio e negli amministratori locali, cioè il modello su cui ho fondato la mia esperienza amministrativa prima ancora che politica – ha aggiunto Fermi – Entro in una casa nuova dove trovo tanti amici». E subito ha voluto precisare anche come il «mio è un ingresso in punta di piedi. D’ora in poi sono qui, vedremo strada facendo compiti e ruoli. Per adesso c’è solo la soddisfazione del percorso intrapreso e che mi ha portato alla Lega».

E sempre sul cambio ribadisce ancora una volta come «l’adesione alla Lega è una scelta maturata nel tempo che compio avendo in questi anni avuto la possibilità di apprezzare il modello di governo lombardo al quale ho contribuito prima da sottosegretario di Giunta e oggi da Presidente del Consiglio regionale. Ringrazio il presidente Silvio Berlusconi, persona insostituibile, e la senatrice Licia Ronzulli, l’unica persona del partito che ha sempre mostrato una vicinanza personale a me e al gruppo consiliare regionale», spiega sempre Alessandro Fermi.

Il presidente del consiglio regionale della Lombardia precisa inoltre che per quanto riguarda «la mia carica nel consiglio regionale, continuerò ovviamente a svolgere il mio compito mantenendo il consueto atteggiamento super partes e non ho intenzione di rinunciare a questo compito», precisa Alessandro Fermi. Insieme a lui è passato alla Lega anche il consigliere regionale Mauro Piazza. Dopo l’intervento di Alessandro Fermi ha poi preso la parola il leader della Lega, Matteo Salvini. «Si tratta sicuramente di una bella giornata per il centrodestra, perché il mio obiettivo è rinsaldare il centrodestra», ha detto Salvini.
«L’importante è che si cresca. Il nostro progetto di allargamento non è solo lombardo, ma nazionale e irreversibile», ha aggiunto il leader della Lega prima di toccare, in successione, molti temi a livello nazionale e anche l’imminente torna elettorale amministrativa che porterà al rinnovo della carica di sindaco in numerose città importanti anche in Lombardia, a partire da Milano.

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