«L’amministrazione provinciale si impegni», appello della Famiglia Comasca per il Patria

Battello Patria ormeggiato di fronte a Villa Olmo (Como), degrado e abbandono: Piante che crescono sul battello

La situazione di stallo rischia di protrarsi ancora a lungo, mentre il degrado inesorabilmente avanza. E intanto in via Bonanomi cresce l’indignazione. Indubitabilmente ci hanno messo lo zampino la burocrazia e il Covid, ma è desolante notare che il natante quasi centenario si ammalora, perde il legname del bordo con gli urti contro il pilone metallico cui è fissato. I motori tacciono da anni. Il permesso di navigare è scaduto. E il rivestimento di legno (circa 600 euro al metro quadro) è da rifare.
«Villa Saporiti dovrebbe fare di più, si impegni nella manutenzione» dice Adriano Giudici, presidente della Famiglia Comasca, storica istituzione cittadina che ha sede appunto in via Bonanomi nel centro storico. Il Patria è appunto proprietà della Provincia. Il recupero fu fortemente voluto dal presidente della Famiglia Comasca Piercesare Bordoli oltre vent’anni fa, dopo una massiccia raccolta di firme. Il Patria ha ripreso a navigare dopo il restauro nel 2013, ma il suo iter si è arenato ed è da tempo ormeggiato in via Cantoni.
«Di recente abbiamo incontrato in Famiglia Comasca – ricorda Giudici – la società che si è assicurata il bando provinciale per la gestione, la Lake Como Steamship Company. Che sta lavorando a un nuovo progetto per destinare il Patria a fini turistici non più come albergo di lusso ma per crociere diurne per il turismo di prossimità. Loro ce la mettono tutta, sono motivati, ma la provincia faccia l’ordinaria manutenzione del natante. Più passa il tempo e più il degrado aumenta, è sotto gli occhi di tutti. Villa Saporiti si impegni in attesa che il progetto di ripristino vada avanti e tutti facciano quello che possono fare per vedere di nuovo il Patria in navigazione. Lo chiediamo anche in memoria dell’impegno che mise nell’impresa il nostro presidente Piercesare Bordoli».

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