La mozione approvata dal consiglio provinciale: «Parcheggi del Sant’Anna, è ora di dire basta»

Parcheggio Sant'Anna

Convocare al più presto il collegio di vigilanza per «procedere alla verifica puntuale dello stato di attuazione dell’accordo di programma sul Sant’Anna»; verificare se le clausole esistenti siano o meno da cambiare, anche alla luce delle «esigenze dei territori interessati e dell’intera provincia di Como». Villa Saporiti ha approvato ieri una mozione che pone finalmente il problema del parcheggio di San Fermo al centro dell’agenda politica lariana.
Lo ha fatto con il voto favorevole di tutti i partiti e con l’astensione di tre consiglieri (su 4) di Forza Italia. Altro segnale, pure questo, dell’insofferenza del centrodestra verso l’atteggiamento di totale chiusura dimostrato sin qui dal sindaco di San Fermo della Battaglia, Pierluigi Mascetti.
Sono serviti mesi di riunioni e di mediazioni per arrivare a un testo che potesse mettere d’accordo (quasi) tutti. Ma, alla fine, la Provincia ha trovato il modo di “istituzionalizzare” uno degli scandali più grotteschi che da anni caratterizza il territorio comasco: lo sfruttamento intensivo di centinaia di posti auto a favore del solo municipio di San Fermo. Il Corriere di Como ha scritto una valanga di articoli sul tema, conducendo – inizialmente in solitaria, poi assieme con gruppi, associazioni, partiti e singoli cittadini – una battaglia sia per la riduzione delle tariffe e la gratuità della prima ora di parcheggio in ospedale, sia per la revisione dei termini dell’accordo di programma.
Lo scorso anno, poi, il Pd ha raccolto migliaia di firme in calce a una petizione che chiedeva le stesse cose.
Alla fine qualcosa si è mosso, se persino Lega e Fratelli d’Italia hanno mollato Mascetti al suo destino chiedendo finalmente la revisione dell’accordo di programma.
Sottoscritto nel dicembre 2003 tra Regione Lombardia, Provincia di Como, Comuni di Como, Montano Lucino e San Fermo, Azienda Ospedaliera Sant’Anna e Infrastrutture Lombarde, l’accordo appare ormai datato. Come dice la mozione della Provincia, soltanto una parte delle previsioni è stata attuata, «creando un’evidente situazione di squilibrio e disparità tra i sottoscriventi». L’esempio più eclatante è la mancata riqualificazione del monoblocco di via Napoleona, che pure era prevista dall’intesa; ma anche la durata senza limiti della gestione del parcheggio sottostante il nuovo San Anna, che garantisce ogni anno incassi milionari al Comune di San Fermo.
«Questa è una battaglia che il Partito Democratico ha sempre combattuto – ha detto ieri sera a caldo il consigliere regionale Angelo Orsenigo – ma che purtroppo è stata ignorata dalle passate amministrazioni locali e regionali. L’accordo è una vera propria beffa per i malati e per i loro familiari. Da quasi due anni chiedo alla Regione di rivedere il testo, ma la risposta di Lega e Forza Italia è sempre stata negativa. L’ultimo no era arrivato pochi mesi fa dal sottosegretario leghista Fabrizio Turba. Ora però qualcosa, forse, è cambiato. Segno che è possibile lavorare tutti assieme per dare le risposte che i cittadini meritano».

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