La “nuova” Ticosa non decolla. Il centrodestra vuole il parcheggio

L'area ex Ticosa a Como

Il futuro della Ticosa non passerà dal progetto presentato in bozza nei giorni scorsi al Comune di Como dall’ex presidente della Camera di Commercio, Paolo De Santis. I tempi sono giudicati troppo stretti e le ipotesi ancora troppo poco chiare per essere prese in considerazione.
La maggioranza di centrodestra (ma il sindaco non c’era, impegnato in Provincia per un altro impegno preso da tempo) si è riunita ieri sera per discutere della proposta.
Pochissime le voci favorevoli. Moltissimi, invece, i dubbi e le perplessità. A cominciare dalla richiesta di concessione per 99 anni, apparsa a tutti insostenibile. Peraltro, i consiglieri di maggioranza non hanno in mano nulla più di un documento generico: nessun progetto, nessun disegno, nessuna indicazione precisa, ad esempio, sulle contropartite urbanistiche.
Si sa soltanto che il privato investirebbe una cifra attorno ai 45 milioni di euro mentre dal bando della Fondazione Cariplo si potrebbero ottenere 5 milioni. Sull’area della Ticosa dovrebbero sorgere almeno 200 appartamenti da affittare a 300 euro al mese, un incubatore d’impresa e diversi negozi.
Su quest’ultimo punto si sono accumulate altre perplessità, dato che un’espansione sul lato Ovest delle attività commerciali finirebbe per deprimere in modo forse irreversibile il tessuto economico di via Milano Alta, già messo a dura prova in questi ultimi anni dalla crisi.
Altro problema sollevato nella riunione del centrodestra è il tempo della decisione. Troppo pochi due mesi (scarsi) per ragionare su qualcosa che potrebbe cambiare potenzialmente il volto della città. Insomma, la Ticosa – almeno per il momento – sembra destinata a diventare un autosilo a cielo aperto. Soluzione che in realtà incontra il favore di molti. In una città affamata di posti auto, riaprire il parcheggio alle spalle della Santarella è considerato utile e persino necessario.
L’unico ostacolo resta la bonifica, che va completata al più presto. Il costo di questa operazione è ormai stato quantificato: non meno di 4 milioni di euro.

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