La polemica: Viale Varese, il parcheggio che divide

Il rendering dei nuovi parcheggi di viale Varese

Progetto di ampliamento del parcheggio sotto le mura a ovest della città murata, in viale Varese: l’assemblea si farà. Ma occorre una prospettiva più ampia, secondo Patrizia Maesani (Fratelli d’Italia). «Il progetto Nessi & Majocchi è stato già presentato. La commissione aperta al pubblico è durata due ore e mezza, presenti anche gli ambientalisti». Così la presidente della Commissione Urbanistica in Comune ha replicato ieri alle polemiche sorte giovedì per l’annullamento con poche ore di anticipo dell’assemblea pubblica convocata in biblioteca sul parcheggio.
Il progetto dovrà passare all’esame della giunta, ma l’approvazione non sarebbe scontata. Intanto, opposizioni e ambientalisti chiedono, più che la presentazione pubblica del piano di Nessi & Majocchi, un dibattito aperto con i cittadini. «L’assemblea è stata solo rinviata – dice Maesani – Rinvio determinato dall’indisponibilità per precedenti impegni del progettista. Mi piacerebbe però che la discussione fosse di più ampio respiro, su una visione complessiva della città, sul piano parcheggi. Non è guerra ma confronto».
Le associazioni ambientaliste insistono. «Apprezzo lo slancio, ma sta sfuggendo una visione ampia, che guardi l’intera città. La politica riporti la palla al centro e parli di una visione complessiva, deve riprendersi la competenza principe che le spetta che è la programmazione urbanistica. Il tema non è solo viale Varese o un singolo quartiere, è la pianificazione di ciò che è o non è utile a tutta la città e non si basa su sfere di cristallo ma su dati scientifici».
Ieri gli ambientalisti di Como hanno scritto una “lettera aperta” al sindaco Mario Landriscina: «Siamo delusi – si legge – dall’atteggiamento della sua amministrazione che in un primo momento si è mostrata aperta al confronto con le associazioni e i residenti. Ci preoccupa la possibilità che l’amministrazione si ritiri dal confronto con la città, rinunciando ad ascoltare le molteplici voci che contestano in modo più che distinto e ragionevole il progetto».
E il Pd ieri, stigmatizzando quelle che considera contraddizioni nel centrodestra comasco, ha ribadito l’appoggio all’«idea delle associazioni di raccogliere le 400 firme» e così obbligare l’amministrazione a fare un’assemblea tematica.

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