La “piramide” di Laglio, manutenzione su Facebook

piramide laglio lifting foto da pagina Facebook del sindaco Roberto Pozzi

“A latere del cimitero di Laglio erge puntuto e fiero un curioso monumento a forma di Piramide: La tomba di Joseph Frank”. Inizia così il lungo post su Facebook del sindaco di Laglio Roberto Pozzi che racconta la storia di questo monumento storico della località lariana amata da George Clooney. “Joseph Frank nacque il 22 ottobre 1771 a Rastadt nel granducato di Baden, da Elisabetta Willingsbak e Johann Peter Frank. Il padre, medico prestigioso, fondatore della moderna medicina universalistica, fu professore a Gottinga, Pavia, Vienna, coevo e grande amico di Alessandro Volta – scrive Pozzi – Joseph, studiò fisica e medicina a Pavia, dove fu allievo del Volta, dopo la laurea insegnò in Polonia, nominato medico della Casa Imperiale ed insignito degli ordini di S. Vladimiro e di S. Anna. A fine carriera nel 1829 si ritirò sulle rive del Lario, a Como, dove acquistò villa Gallietta in Borgo Vico. A Como scrisse la sua maggiore opera “Praxeos medicina universae praecepta””. “Joseph Frank – continua Pozzi su Facebook – era uomo vivace e buongustaio, negli anni vissuti a Como, animò la vita culturale e mondana della città. Famosi i suoi ricevimenti ai quali invitava tutta la “creme” comasca. Ma era anche uomo magnanimo e generoso. Prestava le sue cure gratuitamente e offriva, anche, le medicine agli ammalati indigenti. Morì il 17 ottobre 1842 nella sua villa comasca. Innamoratosi di Laglio, scelse le sue sponde per l’eterna dimora e a dieci dalla morte, nel 1852 fu sepolto nella grande piramide, alta 20 m. e larga 13 m., per la costruzione della quale aveva lasciato nel testamento la somma di 25 mila franchi. Egli stesso disegnò il monumento che volle posto sulla riva di quel Lago di Como, che tanto amava”.

Sulla lapide all’interno della tomba la dedica recita: “Voi che ponete il piede in questa soglia, augurate pace a un uomo che fu veramente fra gli uomini umanissimo”.
“Dopo tanti anni – conclude Pozzi – urgeva dare corso alle opere di manutenzione. Nel 2012 si procedette alla pulizia della parte esterna, secondo le indicazioni della Soprintendenza ai Beni Archeologi, Belle Arti e Paesaggio, di Milano. Due anni orsono l’adeguamento del verde col taglio degli arbusti indebitamente cresciuti, al fine di ripristinare l’originale visibilità. E’di questi giorni, invece, la piantumazione dell’intera superficie alla base della Piramide e dell’adiacente area cimiteriale. La Piramide è un monumento simbolo del nostro paese, troppo spesso sottovalutato. Proprio in fianco alla Piramide affondano a lago le radici del Cantiere Ernesto Riva, datato 1771.Un compendio, dunque, di grande interesse storico. Era doveroso rendere omaggio a questa “Vecchia Signora” ripristinando l’originario splendore. Insomma, le abbiamo fatto il lifting…”.

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