La proposta: «Educatori nelle case per seguire gli studenti disabili»

disabili e società

La questione sarebbe già sul tavolo della Regione Lombardia. La chiusura prolungata delle scuole porta con sé molte problematiche che riguardano anche e soprattutto gli alunni disabili. Il supporto legato all’affiancamento degli educatori (figure fondamentali all’interno delle classi) è al momento sospeso in attesa di capire quando riapriranno gli istituti.

Alcune associazioni di genitori, e tra queste il Movimento Genitori Lombardia, hanno dunque presentato una istanza per chiedere che le ore scolastiche degli educatori possano essere trasformate in extrascolastiche da svolgere a domicilio per poter recuperare le lezioni perse e far fare i compiti.

Un aiuto non da poco per le famiglie di alunni disabili già duramente toccate dalla sospensione delle attività scolastiche. Un precedente, ad esempio, già ci sarebbe. Nella giornata di lunedì, un Comune del Milanese (Zibido San Giacomo) ha infatti predisposto un progetto denominato “La scuola va a casa” proprio rivolto agli alunni disabili che verranno affiancati dai loro educatori chiamati a svolgere l’incarico nelle abitazioni dei bambini. La speranza è che un simile progetto possa essere esteso anche ai Municipi della provincia di Como.

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