Le scuole ticinesi al momento restano aperte

Palazzo delle Orsoline

Le scuole ticinesi restano aperte, nonostante il primo caso di Coronavirus riscontrato in un istituto superiore di Bellinzona, la Scuola Arti e Mestieri. Nella consueta conferenza stampa convocata a Palazzo delle Orsoline, ieri pomeriggio, il ministro dell’Istruzione ticinese, Manuele Bertoli, ha confermato la linea sin qui seguita dalle autorità cantonali. Nessuna chiusura delle scuole, quindi, e maggiore attenzione e prudenza chieste ad alunni e professori.

Intanto, il bilancio dei contagiati oltrefrontiera è in crescita. Il medico cantonale, Giorgio Merlani, ha parlato 16 casi accertati. «È un virus che nessuno ha deciso di avere e ha un impatto in numeri che può essere elevato ma in termini di complicazioni è contenuto – ha ribadito Merlani – Le misure di contenimento vanno adeguate in base alla popolazione».

A proposito dei 16 casi ticinesi, il medico cantonale ha spiegato come «una buona parte di questi siano risultati nelle indagini ambientali degli altri confermati di Covid-19, sono quindi i contatti a rischio».

Nella stessa conferenza stampa il presidente del governo ticinese, Christian Vitta, ha parlato anche delle misure di sostegno al mondo economico. Le imprese potranno ricorrere al «lavoro ridotto» (l’equivalente della nostra cassa integrazione) mentre per il turismo è stata attivata una task force apposita. Nessun rinvio, infine, delle elezioni comunali fissate per il 5 aprile.

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1 Commento

  • Gianni Carletti , 5 Marzo 2020 @ 19:19

    Ma nessuno parla degli insegnanti italiani abitanti a Como o a Varese che lavorano nelle scuole svizzere?

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