La provincia di Como non è un territorio per i giovani. Settantasettesimo posto su 107

Como dall'alto e primo bacino (foto panoramica)

Bambini, giovani e anziani. Un’intera vita, suddivisa in fasce generazionali, che in provincia di Como può contare su un trattamento molto differente. Così infatti si può notare come il territorio non sia molto ricettivo e propositivo alla voce “giovani”. In tale graduatoria infatti il Comasco si piazza in 77esima posizione su 107 territori analizzati. Migliora la situazione se si guarda alla fascia debole degli anziani che occupano il 29 posto. Metà classifica, infine, per i bambini che si collocano sul 47esimo gradino.
Questi in sintesi i primi risultati – in attesa della classifica generale di fine anno – emersi dalle nuove graduatorie “generazionali” elaborate per il progetto Qualità della Vita 2021 del Sole 24 Ore.
Ovviamente, come da tradizione, per stilare queste classifiche sono stati presi in considerazione diversi fattori. Nel dettaglio sono stati analizzati dodici indici per ognuna delle tre fasce. Partiamo dunque da chi sta peggio, ovvero i giovani sprofondati al 77esimo posto. Primo elemento da considerare è che la nostra provincia, in Lombardia, ha fatto meglio solo di Monza e Brianza (80esimo posto), Pavia (85) e Varese (91).


Analizzando i vari indici spicca subito un incredibile 98esimo posto per il tasso di occupazione giovanile tra i 15 e i 29 anni che purtroppo incide inevitabilmente anche sul valore, questo molto positivo, dei laureati e di quanti hanno altri titoli che vede la provincia al settimo posto.
Notizie positive invece se si osserva l’incidenza media percentuale (per un bilocale in zona semicentrale) sul reddito medio dichiarato. Nel comune capoluogo, in tal caso si prende come riferimento la singola città, la città di Como si colloca al decimo posto. Un ultimo elemento colloca al 77 esimo posto la provincia di Como per quanto riguarda le aree sportive all’aperto, non certo un buon piazzamento. Passando alla situazione dei bambini, la classifica ci colloca a metà graduatoria con un 47esimo posto. Analizzando le diverse voci che compongono il quadro d’insieme spicca, tra i tanti, il tasso di fecondità che piazza la provincia al 35esimo posto con una media di 1,3 figli per donna.
Oppure il poco invidiabili 87esimo posto per il numero di pediatri presenti ogni mille abitanti che fa registrare il dato di 1,7. Si naviga sempre nella parte bassa della classifica anche se si guarda alla retta media degli asili, elemento che relega Como al 75esimo posto. Dati migliori per gli anziani, il livello di vita per questa fetta di popolazione è più alto. Como guadagna il 29esimo posto: frutto di una media tra gli indici presi in esame: dagli importi delle pensioni ai geriatri presenti sul territorio fino ai servizi proposti (biblioteche, orti urbani ne sono un esempio). Male però la classifica sul numero di infermieri ogni 100mila abitanti dove il territorio comasco è penultimo in Italia.
A livello italiano infine va detto come la graduatoria relativa agli anziani veda al primo posto Trento, seguita da Ravenna e poi Bolzano. Spostandosi sul fronte “giovani” ecco che la medaglia d’oro finisce a Ravenna, poi Ferrara e Forlì-Cesena. Infine in ambito “bambini” vince Cagliari, poi Udine e Oristano.

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