La richiesta del Canton Ticino ai Comuni: mascherina obbligatoria anche all’aperto

Emergenza coronavirus,

Cinquantatré nuovi casi di Covid ieri in Canton Ticino e due morti. La pandemia mantiene numeri bassi oltreconfine, ma non abbastanza per allentare le misure. Venerdì il Consiglio federale ha disposto di mantenere le attuali chiusure per bar, ristoranti, sport e cultura fino a dopo Pasqua. L’unica modifica riguarda gli incontri privati al chiuso, che da lunedì potranno avvenire con la partecipazione fino a 10 persone (attualmente il limite è di 5). Ieri le decisioni sono state recepite da tutti i cantoni. In Ticino, il Consiglio di Stato prosegue in una linea anche più rigida rispetto al resto della Confederazione. Il governo cantonale chiede infatti ai Comuni di rendere obbligatorio l’utilizzo della mascherina anche all’aperto, in particolare dove ci possono essere assembramenti o passaggio di più persone.
Nella nota ufficiale diffusa ieri, il Consiglio di Stato ringrazia «quei Comuni che hanno già risposto positivamente all’invito, lanciato qualche giorno fa, di introdurre l’obbligo di indossare la mascherina negli spazi aperti molto frequentati». Il Cantone ha chiesto l’obbligo per tutti gli spazi pubblici «centri urbani, zone di svago, aree a bordo lago, per i quali è lecito prevedere un forte afflusso di persone soprattutto nel prossimo periodo pasquale» si legge.
«L’auspicio è che l’invito possa essere accolto positivamente dal maggior numero di Comuni in modo da creare un’uniformità di disposizioni sul territorio cantonale» scrive ancora il Consiglio di Stato.
«La situazione epidemiologica in Svizzera e in Ticino è segnata da un aumento del numero di contagi e impone quindi la massima prudenza» prosegue la nota del governo cantonale a trazione Lega dei Ticinesi, che condivide l’analisi delle autorità federali.
Il governo coglie l’occasione per ribadire l’importanza di continuare a seguire le disposizioni di comportamento che contribuiscono a limitare la diffusione del coronavirus: indossare correttamente la mascherina, mantenere le distanze, lavarsi frequentemente le mani e farsi testare al minimo sintomo. «Il Consiglio di Stato – si legge ancora – è consapevole della stanchezza che serpeggia tra la popolazione ticinese, dopo più di un anno di pandemia e di misure restrittive, ma considera fondamentale che tutti aderiscano allo sforzo collettivo di responsabilità che è richiesto a ognuno di noi.
Riguardo la campagna vaccinale, infine, dalla prossima settimana verranno coinvolte le «persone con malattie croniche ad alto rischio». Finora in Ticino sono state somministrate 53mila dosi, oltre 22mila le persone che hanno già ricevuto prima e seconda dose.

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