La scomparsa di Filippo Mondelli: il cordoglio del mondo sportivo

Filippo Mondelli Matteo Monti Katia Arrighi Alessandro Donegana

Lutto nello sport comasco e azzurro per la scomparsa Filippo Mondelli. Il canottiere cernobbiese 26enne da oltre un anno era stato colpito da una grave patologia, ma non si era mai arreso e con grande forza di volontà si era posto come obiettivo la partecipazione alle Olimpiadi di Parigi del 2024.
Aveva affrontato a viso aperto la malattia, raccontando anche le cure dall’ospedale sui social; in questi mesi aveva collaborato in particolare con la Federazione lombarda ed era stato un supporto per gli atleti più giovani, a cui non faceva mancare preziosi consigli.
Di recente era stato eletto in quota atleti nel consiglio nazionale del Coni e molti appassionati di sport lo avevano incoraggiato dopo che a Bologna aveva incontrato il tecnico dei rossoblù Sinisa Mihajlovic, guarito dalla leucemia. Le immagini erano comparse a metà del mese di febbraio sulle pagine social di Filippo.
I suoi esordi erano stati alla Canottieri Lario; successivamente il passaggio a Moltrasio, che lo ha lanciato ad alti livelli; era stato poi tesserato anche dalle Fiamme Gialle, il gruppo sportivo della Guardia di finanza.
In azzurro si era laureato campione del mondo nel 2018 a Plovdiv, in Bulgaria, e con il suo armo aveva ottenuto la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo. I momenti più importante di una carriera che comprende anche un titolo europeo, nello stesso anno, e una lunga serie di allori nazionali e internazionali a livello giovanile e assoluto.
Il mondo dello sport italiano ieri ha testimoniato il suo dolore, a partire dal presidente nazionale del Coni, Giovanni Malagò, che a Mondelli è sempre stato vicino in questi mesi difficili e che ha parlato della «perdita di un grande campione, dentro e fuori dall’acqua, un esempio di capacità e di coraggio, un portabandiera dei valori che rendono grande il mondo sportivo».
Uniti nel cordoglio anche Marco Riva e Niki D’Angelo, che guidano, rispettivamente, il Coni regionale e provinciale. «Le parole da trovare per la scomparsa di Filippo, un vero fratello per tutto il mondo sportivo – ha detto Riva – questa volta lasciano spazio al cordoglio e al silenzio che si tributa al dolore più grande, quello che non si riesce a spiegare col cuore o la ragione».
D’Angelo di Mondelli era prima di tutto amico. «Non voglio parlare del Filippo grandissimo ed indiscutibile atleta, ma del ragazzo: un gigante sorridente, di grande educazione e bontà» sono le sue commosse parole.
«Esprimiamo sentimenti di dolore e tristezza – ha detto il governatore lombardo Attilio Fontana – Nel manifestare il cordoglio e la vicinanza dell’intera giunta regionale ci stringiamo ai familiari e ai cari di Filippo. Porteremo nel cuore il suo ricordo e le sue imprese sportive».
«Ciao campione, sei stato un guerriero: il tuo sorriso resterà nei nostri cuori» ha scritto Alessandro Fermi, presidente del consiglio regionale della Lombardia.
Lunghissimo l’elenco dei messaggi di ricordo di amici, atleti, dirigenti e ammiratori sulla pagina Facebook di Filippo e su quella della Canottieri Moltrasio. «Solo la luce inesauribile del tuo ricordo potrà farci remare contro questo dolore» è stato scritto dal club presieduto da Alessandro Donegana, il cui sogno era vedere un suo portacolori alle Olimpiadi. Proprio Mondelli l’aveva realizzato, conquistando, come detto, la qualificazione per i Giochi di Tokyo.
«La scomparsa di un giovane atleta rappresenta una tragedia per l’intero mondo dello sport. Lascerà una traccia marcata ed indelebile» è il ricordo pubblicato sul sito Internet ufficiale del Como 1907. Si sono unite al lutto anche Pallacanestro Cantù, Como calcio femminile e Libertas Cantù Volley.
«Siamo sconvolti» ha affermato Giuseppe Abbagnale, presidente della Federcanottaggio, che ha pubblicato una sua foto con Filippo aggiungendo: «Difficile trovare le parole in questo momento, caro Pippo, mi cullerò ancora una volta con questo tuo abbraccio, pieno di affetto e trasporto». La stessa Fic ha messo sulla sua pagina le attestazioni di dolore giunte in queste ore. Hanno voluto ricordare Filippo, tra gli altri, il ministro Giancarlo Giorgetti, altre federazioni, nazionali e internazionali, compresa quella Mondiale di canottaggio, World Rowing, il sottosegretario allo Sport, Valentina Vezzali, Raffaella Masciadri e Anna Cappellini, appena eletta nel consiglio nazionale del Coni proprio con Mondelli.
«Zio Filip, così lo chiamavano gli amici – è scritto sul messaggio di cordoglio delle Fiamme Gialle – ha lasciato un segno che resterà per sempre indelebile nei cuori di tutti quelli che gli hanno voluto bene e lo ricorderanno come il gigante buono capace di essere campione, un guerriero e un ragazzo d’oro».

Nella foto in alto, Filippo Mondelli festeggiato a Cernobbio al rientro dai Mondiali di Plovdiv, in cui aveva conquistato la medaglia d’oro. Con lui il sindaco Matteo Monti, l’allora delegata del Coni Comasco Katia Arrighi e il presidente della Canottieri Moltrasio, Alessandro Donegana

Filippo Mondelli ricordo

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