La Svizzera vuole “frenare” la sua valuta. Per la Banca Nazionale il franco vale troppo

Franco Svizzero

La Banca Nazionale Svizzera (Bns) farà di tutto per evitare che il franco continui a guadagnare terreno sull’euro. Lo hanno ripetuto negli ultimi giorni gli stessi vertici dell’istituzione elvetica affermando di «non escludere altri acquisti di valuta» nelle prossime settimane. Alla chiusura delle Borse, il franco ieri si è attestato a 1,092845 contro euro, in crescita dello 0,31%.
Nell’ultima settimana la moneta svizzera è rimasta più o meno stabile, oscillando tra l’1,09555 della chiusura di venerdì 13 e l’1,092845 di ieri. Ma in questi ultimi giorni molte cose sono accadute. A partire dalla decisione della Bns di non ritoccare ulteriormente al ribasso i tassi d’interesse. Una mossa, quest’ultima, che alcuni analisti in realtà si attendevano.
I tassi rimangono sempre in negativo ma fermi a -0,75 punti. Il problema della forza del franco, che rischia di creare sempre più ostacoli all’export elvetico, è al momento affrontato dalla Banca Nazionale di Berna con una gigantesca manovra di acquisti nel mercato delle valute. Nel report trimestrale pubblicato dalla Bns si parla specificamente di una moneta elvetica che «continua a presentare una valutazione elevata». E ciò nonostante i primi segnali di crisi dell’economia rossocrociata.
Nello stesso report, infatti, la Bns ha previsto al ribasso la previsione di crescita per i prossimi trimestri: per l’intero 2019 è ora atteso un aumento del prodotto interno lordo (Pil) compreso tra lo 0,5% e l’1%, contro l’1,5% della previsione di giugno.
Anche le stime dell’inflazione seguono lo stesso andamento: 0,4% per quest’anno, 0,2% per il 2020 e 0,6% per il 2021, a fronte rispettivamente di uno 0,6%, 0,7% e 1,1% ipotizzato soltanto tre mesi fa. «Gli interessi negativi – spiegano ancora i vertici della Banca Nazionale di Berna – provocano problemi in vari ambiti: da quello ipotecario a quello relativo ai rendimenti degli investimenti, a partire dalle casse pensioni». Ecco perché il tasso di interesse non è stato portato a -1%, come pure qualcuno chiedeva. Il franco, nonostante tutto, continua a essere una moneta rifugio. E le crisi sparse qua e là per il mondo lo rafforzano ancora.

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