Laglio rilancia la coltura dell’olivo sul lago

SINDACO DI LAGLIO ROBERTO POZZI

“L’amministrazione lagliese ha investito notevoli risorse economiche per dotarsi, 3 anni orsono, di un frantoio.Dopo l’eccezionale frangitura del 2018 e la deludentissima annata 2019 che non ha neppure consentito l’apertura degli impianti, quest’anno le aspettative sono buone. Le piante sono cariche”. Lo annuncia il sindaco di Laglio Roberto Pozzi su Facebook. “Non si hanno, al momento, notizie di particolari problemi dovuti a parassiti e quindi si preannuncia una buona produzione.Da tempo lavoriamo per rilanciare la coltura dell’ulivo e attraverso questa, il recupero del nostro territorio. Le prime centinaia di piante distribuite nel 2018, potrebbero sin da quest’anno contribuire alla produzione.Per i cittadini-produttori lagliesi la frangitura sarà gratuita. Per tutti gli altri verrà mantenuto il costo di € 30 al quintale.La caratteristica del frantoio di Laglio è, lo ricordiamo, quella di garantire la possibilità di conferire al frantoio anche minime quantità di olive, restituendo ai piccoli, piccolissimi produttori, il “loro” olio.In epoca romana a Laglio venivano prodotte ben tre qualità di olio: da tavola, da lampada e persino medicinale. A parte quello da lampada (che, forse, non è più il caso) l’obiettivo è quello di ripristinare, a medio termine, una produzione cospicua di prodotto ad uso famigliare e il confezionamento di preziosi cadeaux per la promozione del territorio”. “Quindi – conclude Pozzi, sindaco della località lariana preferita da George Clooney che ha preso casa a villa Oleandra – attendiamo ottobre per cominciare la molitura per ottenere un “oli de Lai”, che, in questo terribile anno di pandemia, possa simbolicamente assurgere a beneagurante segno di protezione e rinascita”.

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