Lanzo Intelvi, domani il tributo a Enrico Manzoni

Enrico Manzoni

Un momento di ricordo per un personaggio indimenticabile scomparso pochi mesi fa, che ha lasciato un segno, prima di tutto come persona – ed è ciò che più conta – poi come amministratore pubblico, promoter sportivo e personaggio-simbolo della Valle Intelvi, dove tutti hanno un soprannome e il suo, non a caso, era “cervel”, “cervello”. un riconoscimento alle sua capacità di leader.
Lo scorso 6 aprile ci ha lasciato a 77 anni Enrico Manzoni. In piena emergenza per il Coronavirus non fu possibile organizzare un funerale.
I familiari hanno comunque voluto organizzare un incontro con una messa e una commemorazione. L’appuntamento è fissato per domani, domenica 23 agosto, alle 18 al PalaLanzo, nel paese di cui lo stesso Manzoni è stato sindaco e in cui è vissuto.
L’invito a partecipare è esteso alle persone che lo hanno conosciuto e apprezzato. Tra le presenze annunciate, a fianco degli amministratori del territorio, quella di Paolo Brenna, il vicepresidente di Aci Como, che consegnerà una targa alle figlie Daniela e Maria Elena.
Manzoni, dal 2012 Cavaliere della Repubblica, nella sua carriera di promoter sportivo si è dedicato prevalentemente di automobilismo, anche se in Valle Intelvi ha portato grandi eventi di altre discipline, come tennis e sci d’erba.
Nei motori Manzoni aveva iniziato la sua attività di promoter negli anni ’70 con le famose “autosciatorie”, gare che combinavano prove sugli sci e in auto. Indimenticabile il suo Rally della Valle Intelvi negli anni ’80, poi riproposto in tempi più recenti in versione “sprint”, sempre con idee da innovatore, che poi sono state riprese dalla Federazione a livello nazionale. E poi gli slalom nelle valli del territorio, i Formula Challenge – minicircuiti in ampi spazi – l’impegno a Roma nelle sottocommissioni della Csai, il Governo dello sport automobilistico italiano. L’ultima gara che ha proposto, nel dicembre del 2008, lo Slalom Val Senagra, vinto da Andrea Spataro.
«Il mio ricordo di Enrico parte dagli anni ’70 – aveva detto Enrico Gelpi, presidente di Aci Como, dopo la scomparsa di Manzoni – quando organizzava le sue mitiche autosciatorie. Abbiamo sempre collaborato, soprattutto quando fu fondata la Vic, la Valle Intelvi Corse, di cui ero presidente. Già da allora si capiva che era una persona che sapeva guardare avanti con le sue idee innovative per il nostro sport. Anche in occasione delle sue ultime gare da promoter, cercava sempre di portare qualcosa di innovativo».
«Manzoni è stata una persona che ha dato un importante contributo alla crescita dell’automobilismo in provincia e lo ricordiamo con grande affetto e riconoscenza» aveva aggiunto.
Tra l’altro proprio Aci Como a giugno 2019 nella Giornata dell’automobilista aveva destinato un riconoscimento a Manzoni. «Una scelta non casuale – aveva concluso Gelpi – Abbiamo scelto quell’occasione e non la serata dei soci sportivi, perché volevamo sottolineare anche i suoi meriti come uomo delle istituzioni».

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