L’appello dell’Avis: «Mancano 300 sacche di sangue, interventi a rischio»

Donazioni sangue

«Mancano 300 sacche di sangue» è accorato l’appello dell’Avis ai donatori. I numeri piangono rispetto alla media del periodo in tutto il dipartimento di Varese che comprende Como e copre 14 centri trasfusionali. La carenza viene registrata in tutti i 9 dipartimenti della Lombardia.
«Abbiamo ricevuto questa segnalazione dal centro di validazione e lavorazione – spiega Luca Frigerio, direttore sanitario dell’Avis provinciale di Como ai microfoni di Espansione Tv – Questa carenza di solito si evidenziava tra la metà e la fine d’agosto, invece quest’anno, già da maggio, la situazione è piuttosto preoccupante, e con questo trend si rischia nelle prossime settimane di interferire sugli interventi chirurgici programmati negli ospedali. Alcuni saranno rimandati».

L’Avis lancia così un appello ai donatori abituali affinché non vengano rinviati gli appuntamenti. «In questo periodo in tantissimi disdicono e ci mettono in difficoltà nella programmazione con gli ospedali» ha aggiunto Frigerio. Como è la città in Lombardia con il minor numero di donatori per mille abitanti. «Siamo a 17,4 donatori per mille abitanti – ha detto Frigerio a Etv – A Lecco, ad esempio sono 42,3 donatori ogni mille abitanti».
C’è necessità di sangue, ma non è possibile autopresentarsi per le donazioni, a meno che non si sia già donatori iscritti all’Avis o alla Croce Rossa. Gli aspiranti donatori devono avere tra i 18 e i 60 anni ed essere in buona salute. Per iscriversi all’Avis si deve compilare una domanda che si può scaricare dal sito www.aviscomunalecomo.it e consegnarla in una delle sedi di donazione o dell’Avis. I vaccinati contro il Covid devono attendere 48 ore dall’iniezione prima della donazione.

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